Bastia, Acoustic Rocca Festival, Adriano Cioci: “Una rassegna che vuole segnare una svolta rispetto al passato”

adriano ciocidi Adriano Cioci
Il titolo, AcousticRocca Festival, è di quelli che non si dimenticano e che sono destinati a durare nel tempo. Questa rassegna, proposta, organizzata e direttamente condotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bastia Umbra, vuole segnare una svolta rispetto al passato. Qui non si tratta soltanto di mantenere una rassegna estiva che negli anni ha subito alti e bassi ma, soprattutto, di valorizzare un concetto, quello della cultura musicale, spesso (troppo spesso!) lasciato all’improvvisazione.

Claudia Lucia, assessore proponente, si esprime con limpidezza: “Credo in questo progetto, vi ho lavorato con assiduità a stretto contatto con l’Ufficio e mi piace sapere che intorno ad esso si aprono aspettative e confronti”.

Insomma, non si tratta soltanto di intrattenimento per il pubblico nelle calde serate estive bastiole, ma di fruizione che fa affidamento alla qualità. E in quanto ad essa, i nostri concittadini sanno ormai giudicare i canoni e apprezzarne la bellezza. Viene così da pensare che il proponimento (e le speranze e le sensibilità) degli organizzatori e dei collaboratori (tra cui Marcello Migliosi), non resterà deluso.
L’evento (le cui date sono state già segnalate nei precedenti articoli) non è scontato, non si fonda su recuperi o riesumazioni di sorta e non appartiene alla famigerata saga “del fare tanto per fare”.

Due sono i binari su cui si viaggerà, assolutamente paralleli: il primo riguarda il carattere del Festival, imperniato esclusivamente sulla presenza di strumenti che producono suoni amplificati, in modo naturale, senza l’utilizzo di sistemi esterni, elettrici o elettronici; il secondo tende a relazionarsi con la città, con i suoi luoghi prediletti, con le sue emergenze architettoniche. Per questo gli scenari saranno la centralissima Piazza Mazzini, il Chiostro benedettino del Monastero di Sant’Anna e, soprattutto, la Rocca Baglionesca con i suoi contrafforti, simbolo di Bastia ed elemento identificativo del festival che ne assume il nome.

Il resto è partecipazione e ammirazione: il pubblico delle grandi serate, la presenza di artisti di fama nazionale e internazionale, i generi dalla musica classica al jazz alla bossanova al cantautore, la possibilità di viaggiare con la mente e approdare negli angoli più profondi dell’animo umano.
Non mancheranno eventi collaterali: mostre d’arte, esposizione di artigianato, enogastronomia, promozioni commerciali.

“Il Festival – dice Claudia Lucia – si pone l’obiettivo di potenziare l’attrattiva territoriale di Bastia Umbra e il conseguente incremento di visitatori, anche legati ai flussi turistici delle vicine città di Perugia e Assisi, sviluppando una moderna e competitiva offerta culturale, sostenuta da una campagna di comunicazione sia di tipo tradizionale sia condotta mediante i nuovi strumenti mediatici”. Adesso non resta che lasciarsi avvolgere dalla suggestione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*