Assisi, finalisti del Premio Campiello 2013

provincia(umbriajournal.com) ASSISI – Il premio Campiello Letteratura 2013 torna, per la terza volta in terra umbra e, per il secondo anno consecutivo, sarà ospitato, il 19 luglio, ad Assisi. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si è tenuta, nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia, alla presenza dell’assessore alle Attività Culturali della Provincia, Donatella Porzi, di Annamaria Romano, referente per l’Umbria del premio Campiello e direttore artistico della tappa assisana e di Francesco Mignani, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Assisi. “Siamo felici ed onorati-ha detto Porzi- che il premio torni di nuovo in Umbria, in una sede prestigiosa come Assisi, mostrando come, l’aver ospitato la prima edizione a Villa Fidelia, abbia dato i suoi frutti”. “Un’edizione, quella di villa Fidelia,- ha concluso l’assessore- che ha permesso di attrarre altri eventi letterari di spessore nella nostra regione”. Mignani ha poi ricordato come il premio, oltre a dare lustro e prestigio alla città, possa essere anche considerato, a suo modo, uno stimolo per spingere i giovani verso la lettura. Un fine, quello di favorire la passione della lettura nelle nuove generazioni, che la Giunta, guidata dal sindaco Claudio Ricci, ha sempre perseguito con impegno. Romano ha, infine, ricordato l’importanza di questo avvenimento culturale che si muove ormai in maniera itinerante per molte città italiane. Un avvenimento per cui va dato merito alla Confindustria veneta che, da 51 anni, promuove iniziative atte a favorire la valorizzazione della lingua italiana attraverso la lettura. La serata dedicata al Premio Campiello avrà luogo il giorno di venerdì19 luglio, presso Piazzetta Chiesa Nuova, alle ore 19.30, e sarà presentata da Arnaldo Colasanti scrittore e critico letterario, nonché Direttore Artistico di Perugia2019. Gli scrittori finalisti dell’edizione 2013 sono: Fabio Stassi con “L’ultimo ballo di Charlot”, Giovanni Cocco con “La caduta”, Valerio Magrelli con “Geologia di un padre”, Beatrice Masini con “Tentativi di una botanica degli affetti” e Ugo Ricciarelli con “L’amore graffia il mondo”.

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