Arte, cinema e tanta buona musica a Giove per la XXI edizione del festival “Il Sole e la Luna”

sole(umbriajournal.com) TERNI – Il festival “Il Sole e la Luna” di Giove (TR) giunge alla XXI edizione con un allettante programma presentato questa mattina nella sala del Consiglio provinciale dal vicepresidente della Provincia di Terni Vittorio Piacenti D’Ubaldi, dal sindaco di Giove Alvaro Parca e dal responsabile artistico della Pro loco Alessandro Cantamessa.

Si tratta, come ha sottolineato il vicepresidente Piacenti D’Ubaldi, “di un evento partito in sordina e consolidatosi negli anni divenendo ormai, con la sua formula, un preciso punto di riferimento culturale nel territorio”. Il sindaco Parca, da parte sua, si è soffermato sullo sforzo economico sostenuto da un piccolo Comune come quello di Giove. “È importante – ha detto – che quest’anno l’iniziativa abbia ricevuto il marchio di Ecofesta per l’attenzione data al rispetto dell’ambiente. Non è un caso – ha aggiunto – che da cinque anni Giove sia stata inserita tra i 210 borghi più belli d’Italia”.

“Il Sole e la Luna – ha aggiunto Alessandro Cantamessa – è un festival che si è sempre distinto dalle solite sagre che proliferano in estate. Si basa sulla qualità dell’offerta culturale puntando molto sulla valorizzazione di artisti meritevoli di considerazione ma ancora poco conosciuti perché molto giovani. È costato complessivamente 30mila euro, 15mila dei quali destinati all’organizzazione di otto spettacoli musicali”.

E veniamo al cartellone. Si comincia giovedì 25 luglio con l’inaugurazione nella sala convegni Maestre Moriconi di una mostra di opere di Keziat Terracciano, in arte Keziat, giovane artista italiana, d’origine pugliese, affermatasi rapidamente anche all’estero (ha già esposto a Parigi, New York, Hong Kong, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Washington, Toronto, Lubiana e in Lussemburgo) con una pittura evocatrice di mondi fantastici, misteriosi. “Visionaria” prende spunto nel 2009 da una serie di disegni in bianco e nero realizzati a penna e inchiostro su grandi fogli di carta e su tela. Successivamente si è arricchita di animazioni video e installazioni incentrate sul rapporto tra luce e ombra. Sempre giovedì 25 luglio, alle ore 21,30, all’arena Largo Buonarroti, piccola rassegna del film corto cui seguirà, alle ore 22, il concerto del Luca Ciarla Trio. Violinista, pianista e compositore, Luca Ciarla è uno degli artisti più originali della sua generazione. La sua musica affonda le proprie radici nella musica jazz contemporanea ma si colora di raffinate influenze provenienti dall’etnica e dalla musica classica, dando vita ad un affascinante sound acustico. Venerdì 26 luglio l’autrice Chiara Daino proporrà, nel centro storico, “Tzara per cuccioli”, certamen di poesia e filastrocche a squadre per bambini.. Sarà poi la volta di due concerti: Neve su di lei con “Cerco la bellezza”, alle ore 19 al Belvedere Caffè di Notte e “Pensiero mediterraneo” con la Med Free Orchestra, alle ore 22 all’areana Largo Buonarroti. “Cerco la bellezza” è il primo disco di Neve su di lei, al secolo Marcella Garuzzo, giovane compositrice genovese che deve il suo nome d’arte ad una compagna del grande capo nativo-americano Toro Seduto. Predilige arrangiamenti e intrecci musicali visivi e tattili (grazie anche alla preziosissima collaborazione e produzione di Ruben). E’ stato scritto che la sua musica prende spunto dalla purezza degli antichi cantastorie. La Med Free Orchestra è, invece, un gruppo multietnico composto da diciassette musicisti provenienti da Senegal, Grecia, Ucraina, Argentina, Iran e Italia. Rappresenta una delle esperienze più interessanti e originali nell’ambito musicale del bacino mediterraneo. Sabato 27 luglio, alle ore 17, al Belvedere Caffè di Notte, ci sarà la scrittrice Caterina Battilana con “La trilogia di Lucio Nardi”. Alle ore 19, sempre al Belvedere Caffè di Notte, arriverà il Quartet East e alle ore 22, all’arena Largo Buonarroti, Metamorfosi presenterà “E ora il mio occhio ti ha visto” con il trombettista Giovanni Falzone, il percussionista Tetè Da Silveira, il pluristrumentista Roberto Zanisi (suona chitarre a 12 corde, bouzouki, dobro, bow-gama, steel pan, cajon, darbuka, octodran, bongos, udu, percussion voice, clarinet, didjeridoo, instant loop cümbüs (un ibrido tra sarod, dobro, banjo e oud) inventato nel 1930 da Zeynel Abidin Cümbüs ad Istanbul), il togolese Arsene Duevi e i Gudu Gudù. Gran finale domenica 28 luglio, alle ore 19, con una performance di Luca Ciarla e Keziat, “Fiddler in the loop”, alla sala convegni Maestre Moriconi, e alle ore 22 all’arena Largo Buonarroti con l’atteso concerto di Teresa De Sio. Il suo “Acustica” è un progetto in cui i motivi hanno il fascino sottile della rilettura in chiave essenziale, riportate al momento della composizione. Musica spogliata, dunque, ma attrezzata in maniera tale da donare spessore alla voce e alla vena compositiva della cantautrice in un viaggio tra i sentieri folk degli inizi e il crescente impegno come autrice. Lo spettacolo comprenderà anche letture di poesie sostenute e intrecciate con la musica, a disegnare un itinerario fatto di passione e energia, purezza di pensiero e potenza del ritmo.

Nel periodo del festival le stradine del centro storico Giove ospiteranno, come sempre, un caratteristico mercatino artigianale. Sarà inoltre allestita, a cura dell’onlus “Georgrafie del dialogo”, un’installazione di Enzo Orti intitolata “Notte di arcobaleno. Le tele di Odisseo”.

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