«ARMONIE E DISSONANZE»: LE OPERE DI PIETRO PECORARI IN MOSTRA AL MUSEO DEL TABACCO

mostra pecorari(UJ.com3.0) SAN GIUSTINO – «E’ un modo per valorizzare le nostre eccellenze artistiche e Pietro Pecorari è una delle punte di diamante, in grado di utilizzare l’arte per esprimere tematiche sociali di straordinaria contemporaneità insieme alle bellezze naturalistiche storiche della nostra valle»: così il sindaco Fabio Buschi e l’assessore al ramo Stefania Ceccarini hanno presentato stamani la mostra «Armonie e dissonanze» dedicata al pittore Pietro Pecorari che si apre domani (e fino al 5 maggio) nei suggestivi locali del Museo del Tabacco. Promossa dal Comune di San Giustino l’esposizione propone un viaggio tra 20 selezionate opere del maestro delle quali 9 affrontano tematiche di sfondo sociale (genere bivalente) e 11 naturalistiche. Alcune sono di nuova creazione. E’ il caso dell’opera «Un aratro di nome Delfino» (acquarello): «Mi è stata commissionata _ spiega Pecorari _ dalla ditta Nardi spa in occasione del lancio sul mercato di un aratro di ultima generazione pensato per le zone aride e per il deserto dove il macchinario è in grado di effettuare a tempo dei piccoli salti (proprio come un delfino) e raccogliere acqua. Un modo per ricordare i miei profondi legami con la famiglia Nardi che conosco sin da quando ero piccolino». Tra le opere a sfondo sociale «I predatori hanno mangiato le foglie alla quercia. L’Italia sta cascando» (olio su tela del 2013) che rappresenta col genere bivalente la crisi del Paese a livello politico. La mostra stamani è stata illustrata anche dal professor Paolo Bà. Per chiunque voglia avere informazioni sulle belle opere di Pietro Pecorari www.pietropecorari.com. La mostra è a ingresso gratuito (orari 10-13; 15,30-19).

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