Andrea Appino, all’Urban per un giro sul Grande raccordo animale

Andrea Appino, all’Urban per un giro sul Grande raccordo animale
Andrea Appino, all’Urban per un giro sul Grande raccordo animale

Andrea Appino, all’Urban per un giro sul Grande raccordo animale

da Marco Zuccaccia
Andrea Appino, leader della band Zen Circus, per la seconda volta in carriera si è presentato al pubblico con un album tutto suo. Privo della firma del suo storico gruppo, Appino è tornato, ancora volta, cambiando tutto. Lo ha fatto all’Urban club di Perugia dove già nel 2013 aveva portato le sue canzoni, in quella circostanza con una superband formata da Enzo Moretto, Giulio Favero e Franz Valente.

A due anni di distanza è tornato su quello stesso palco, questa volta in versione dark e minimale, accompagnato dal solo Francesco Pellegrini alla chitarra elettrica, fagotto e percussioni. A scaldare gli animi, l’apertura del concerto è stata affidata alla band perugina I Cieli di Turner che con un sound tagliente ha riproposto dei pezzi estratti dall’Ep Adele.

Già Il Testamento, primo album solista di Appino, fu un brusco scossone per chi era abituato al punk-folk della band: il passaggio da gruppo a solista non fu un cambio formale scaturito da un mero interesse di vanità, ma un deciso distacco da uno stile e una retorica che era più giusto lasciare proprie all’immaginario degli Zen Circus.

Il tema della morte per libera scelta, che Appino aveva affrontato nel disco Il Testamento, con dedica a Mario Monicelli, ha ricevuto consensi dalla critica specializzata aggiudicandosi la prestigiosa Targa Tenco nella categoria opera prima di cantautore.

Sulla scia di quel successo, è arrivato Grande Raccordo Animale che vira di nuovo la rotta, portando la nave – visto che si parla di Ulisse – verso mari sconosciuti. Ma, mentre il primo disco indagava i legami e i rapporti umani, il secondo analizza l’esperienza del viaggio e del cambiamento quale rafforzamento.

Via le chitarre furiose e la ferocia dell’hard metal, pur con alcuni suoni campionati usati nel live per non risultare troppo acustico, Appino in Grande Raccordo Animale si è spogliato di tutto ciò che aveva contraddistinto la sua prima pubblicazione, a favore di sonorità più facili per il pubblico.

Non a caso, a produrre questo secondo lavoro c’è la mano di Paolo Baldini, che in passato ha contribuito alla svolta dub e reggae dei Tre Allegri Ragazzi Morti con i ritmi in levare e le sfumature caraibiche.

Lo spettacolo live non lascia delusi, il suono è limpido e i ritmi coinvolgenti, oltre che essere Appino un vero animale da palcoscenico. Non si ferma un attimo Andrea, vuol far uscire a ogni costo il suo lato più intimo per mostrarlo a tutti, riuscendoci in pieno. Della scaletta presentata, uno dei pezzi chiave è stato senza dubbio Passaporto con quel suo testo graffiante e profondo «un passaporto è tutto ciò di cui ho bisogno, per viaggiarmi dentro e non viaggiarmi intorno».

Un viaggio interiore al termine del quale Appino apre al mondo che lo circonda e alle infinite possibilità che la vita e l’incontro possono offrire.

La Volpe e l’Elefante è un po’ il brano simbolo del disco, se visto sotto questa ottica, grazie a una filastrocca sullo scontro tra furbizia e saggezza. A dimostrazione del fatto che l’animo di Appino è sensibile, rispetto alle veemenze rock con cui fa saltare il pubblico, c’è stato un momento del concerto in cui il circle-pit che in genere viene usato per pogare è stato utilizzato dall’artista per sederti vicino ai suoi fan e stare con loro. Un gesto che ha rafforzato un legame che dura da anni con chi lo segue fin dagli esordi.

SetList: Grande Raccordo Animale, Passaporto, La Volpe e l’Elefante, Che il lupo cattivo vegli su di te, Linea guida generale, L’isola di Utopia, 1983, I giorni della merla, Fuoco!, Ulisse, Nabuco Donosor, Tropico del Cancro, Il lavoro mobilita l’uomo, Galassia, Rockstar, La festa della liberazione, Loser (Beck cover), Il Testamento.

Andrea Appino

Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*