Al via la VII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo

festival2013-300x225(UJ.com3.0) PERUGIA – L’informazione e le sue mutazioni, gli tsunami digitali che hanno trasformato il mestiere del giornalista e il suo pubblico, le nuove strategie editoriali, il futuro del ‘giornalismo di carta’, il data journalism e le nuove forme di storytelling, tra ‘bufale’ e fact-checking, la politica nell’era del web 3.0, viaggio nel travel/food journalism, la rivoluzione del mobile, lezioni di economia, focus su Russia e Siria… Sono solo alcuni dei temi su cui la community del Festival Internazionale del Giornalismo si confronterà a Perugia dal 24 al 28 aprile.
Più di 500 giornalisti ed esperti di comunicazione da ogni parte del mondo: ci sarà Harper Reed l’eminenza hi-tech di Obama, la blogger dissidente cubana Yoani Sanchez per la prima volta in assoluto in Italia, Anthony De Rosa direttore social media Reuters, New York, Peters Justin direttore Columbia J. Review, Paul Lewis The Guardian, il giornalista Bill Emmott, Kevin Bleyer speech writer di Barack Obama, ma anche le penne italiane di Ezio Mauro e Beppe Severgnini protagonisti di due twitterview, Bruno Manfellotto, Lucia Annunziata, Mario Calabresi, Gianluigi Nuzzi, Daria Bignardi, Riccardo Icona, Roberto Napoletano, Sarah Varetto, Vittorio Zucconi, Lilli Gruber, Giuseppe Cruciani, Luca Sofri e tanti altri. Un programma di oltre 200 eventi, tra keynote speech – quest’anno sono di: Harper Reed, dal 2011 è Chief Technology Officer (CTO) di Obama for America, la campagna presidenziale di rielezione di Barack Obama; Emily Bell, professore di Pratica Professionale al Tow Center for Digital Journalism della Scuola di Giornalismo dell’Università della Columbia di New York, ha lavorato all’Observer, al Guardian Unlimited e fino al 2010 è stata responsabile dei contenuti digitali per Guardian News and Media; Mattew Ingram, senior writer di GigaOM, dove si occupa di media, web e questioni collegate, giornalista pluripremiato, negli ultimi quindici anni ha scritto di affari, tecnologia e nuovi media come reporter, editorialista e blogger) – incontri-dibattito, tavole rotonde, interviste, presentazioni di libri, workshop, concorsi e premiazioni che, come ogni anno, saranno ad ingresso libero e aperti a tutti.

La giornata di mercoledì 24 aprile

Il 24 aprile non è solo vigilia di Festa della Liberazione: è anche il “day one” dell’edizione 2013 del Festival Internazionale del Giornalismo, che accoglierà i partecipanti, alle 8.00 in Sala Collins dell’Hotel Bufani, con la consueta rassegna “Lateral” di Radio Capital, a cura di Luca Bottura. Spazio fino alle 22.30 per i grandi temi del giornalismo, a cavallo fra l’innovazione e l’esercizio della professione dal punto di vista del lavoratore, dell’editore, dell’aspirante e del lettore.

La giornata proseguirà con dibattiti sull’equo compenso e il precariato (in Sala Priori, alle 10.00), sul giornalismo ambientale (in Sala Lippi, stessa ora) in tempi di web 2.0 (Sala dei Notari, ore 11.00) e sulla readership giovanile, sempre più abituata a contenuti free che mal si abbinano al bisogno di ‘liquidità’ di cui le redazioni, e i progetti, hanno bisogno per sopravvivere e crescere (Hotel Sangallo, 11.30).

Forte l’offerta per chi va ‘a caccia’ di social media, rivisitati dai più diversi punti di vista: l’uso di Twitter come vetrina personale verso la figura – vecchia e nuova – del giornalista “brand” (11.30, Centro Servizi Alessi), la cura dei flussi di condivisione come dinamica per costruire un parametro d’interesse e percepire il sentiment attorno alla propria testata (Sala Raffaello, 15.30), o ancora l’adozione di queste piattaforme come strumento di costruzione del consenso e della rappresentanza politica (16.30, Sala dei Notari, col sindaco di Firenze Matteo Renzi).

Un sistema piegato dall’innovazione social e digitale, che continua a cambiare i vecchi media – tv compresa (e se ne parlerà alle 16.30 al centro Alessi in un dibattito sulla cosiddetta “social tv”) – e a riscrivere logiche e abitudini secolari: un nuovo modo di costruire consultare le notizie su più formati (il workshop delle 17.00, in Sala Lippi) – come l’esempio “oltre la carta” di Repubblica Sera (15.00, Sala Priori) – così come, da tutt’altra prospettiva, la messa in discussione del rapporto dell’io con la fede, da ridefinire se si assumono come rivoluzionarie le ripercussioni del portato tecnologico nei processi cognitivi e comunicativi (con Antonio Spadaro, alle 16.30 in Sala Raffaello).

Punti fissi della giornata, il corso di Excel per giornalisti (con Steve Doig della Cronkite J-School, alle 14 all’Hotel San Gallo) che fornirà elementi utili e fondativi per l’esercizio di un buon data journalism (un punto sul data journalism verrà invece tracciato alle 18 in Sala Raffaello), e ancora la twitterview con Ezio Mauro, direttore di la Repubblica (18.30, Sala dei Notari) e l’incontro con Concita De Gregorio e le “Storie di un’Italia che maledice”, col segretario generale della FIOM Maurizio Landini e le testimonianze di chi ha deciso di lasciare il Paese (stessa sala, 21.15). (Per vedere tutti gli eventi della giornata clicca qui)

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