Accademia del Dónca, Quando l’assenza è presenza

02tomba Spagnoli(UJ.com3.0) PERUGIA – Il percorso virtuale che Sandro Allegrini, per l’Accademia del Dónca, propone il 29 aprile alle 17 al teatro Morlacchi si propone di esaltare la “compresenza” capitiniana. Una prospettiva culturale in cui la consapevolezza della morte non genera tristezza, ma costituisce momento di meditazione.
Il viaggio si dipana tra memorie di eventi e personaggi che hanno segnato la storia della peruginità.
Il pretesto è fornito dal volume di Renzo Zuccherini, “Il cimitero monumentale di Perugia”, edito da ali&no, con disegni di Marco Vergoni. Cicerone d’eccezione Renzo Zuccherini che proporrà immagini di monumenti, excursus artistici e riflessioni letterarie dei massimi autori del Novecento, nati e vissuti nella città di pietra. Introduzione e inquadramento di carattere storico a cura di di Claudia Minciotti.

Il Camposanto di Perugia è stato costruito su progetto dell’ingegnere comunale Filippo Lardoni su un luogo detto delle “Due case”, antica area sepolcrale etrusca. I lavori si conclusero nel 1849.
A inaugurarlo, il vescovo Gioacchino Pecci, che in seguito diventerà Papa col nome di Leone XIII. Il cimitero risultò ben presto insufficiente ed il Comune incaricò il nuovo ingegnere comunale, Alessandro Arienti, di predisporne l’ampliamento.
Gli attori del Trio perugino del Dónca (Fausta Bennati, Leandro Corbucci, Gian Franco Zampetti) con Mariella Chiarini leggeranno prose e poesie in tema, con un pizzico di smaliziato umorismo e di discreta ironia.

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