“I Fatti di Panicale del 1920”

locandina(umbriajournal.com) PANICALE – Appuntamento suggestivo domenica 14 luglio alle 21.00 nella Collegiata di San Michele Arcangelo a Panicale dove l’associazione culturale Pan Kalon, nell’ambito della XII edizione del Festival Morettini diretto dal M° Eugenio Becchetti, organizza l’inziativa “I Fatti di Panicale del 1920”, concerto e narrazione in memoria delle vittime del 1920: una serata a ingresso libero con il racconto di quanto accadde il 15 luglio del 1920, accompagnato da musiche di Mozart, Charpentler, Handel e Drupé. Si esibiranno gli artisti Rosalba Retranizzi (mezzosoprano), Virgilio Bianconi (basso), Eugenio Becchetti (organo). Voci narranti: Silvia Fratini, Maura Lepri, Rosaria Rosignoli.
Il testo narrato è a cura dell’associazione Pan kalon ed è stato elaborato avvalendosi del materiale recuperato negli archivi bibliotecari e della tesi di laurea “I fatti di Panicale del 1920” scritta in tempi recenti e messa a disposizione da una cittadina panicalese.
L’evento celebra la memoria dei sei contadini che vennero trucidati la sera del 15 luglio di quell’anno, quando a Panicale, nel mezzo delle lotte per il patto colonico, fu indetta una manifestazione alla quale avrebbe dovuto partecipare l’Onorevole Francesco Cicotti. Nelle prime ore del pomeriggio centinaia di braccianti cominciarono ad affluire da tutte le frazioni del comune e dai vicini centri di Piegaro e Paciano. Marciarono in corteo, dal Ponte Rosso, al canto degli inni popolari. All’ingresso del paese i contadini furono fermati dalle forze dell’ordine locali a rinforzo delle quali era giunto un plotone della Guardia Regia. Con la motivazione che alcuni dimostranti si erano rifiutati di depositare i bastoni in loro possesso, aprirono il fuoco uccidendo sei contadini e ferendone altri 14.
L’eccidio è passato alla storia come i “Fatti di Panicale”.
Dal 2010, novantesimo anniversario dai fatti, l’associazione culturale Pan Kalon organizza a luglio un evento commemorativo che per le prime tre edizioni ha avuto luogo nella chiesa di Santa Croce ai Cappuccini dove i contadini sono sepolti. Quest’anno è stata scelta la Collegiata di San Michele Arcangelo, dove è conservato l’organo da cui il festival prende il nome.
La serata del 14 luglio è organizzata con il sostegno di Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco-Umbro.

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