Zone colpite dal sisma, Regione Umbria approva le misure di sostegno

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato a maggioranza (16 sì, 2 astenuti (M5S), le disposizioni finanziarie predisposte dalla Giunta regionale

Zone colpite dal sisma, Regione Umbria approva le misure di sostegno

Zone colpite dal sisma, Regione Umbria approva le misure di sostegno. PERUGIA – Esonero dalla tassa sul diritto allo studio universitario, sospensione delle rate dei mutui, ammortizzatori sociali e alle anticipazioni del sistema retributivo, fondi per il Giubileo della Misericordia e per il sistema della Protezione civile. Sono questi gli interventi previsti dalle “Disposizioni in materia finanziaria”, disegno di legge della Giunta regionale approvato questa mattina dall’Assemblea legislativa dell’Umbria con 16 sì e 2 astensioni (M5S). Approvati anche due emendamenti predisposti dalla Giunta: il primo, a maggioranza e con l’astensione M5S, relativo alla postergazione dei mutui; il secondo, all’unanimità, sulla “fruizione benefici dei benefici previsti dalla Regione per i soggetti titolari di obbligazioni subordinate che abbiano intentato azione legale verso Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti”.

Prima del voto il relatore Andrea Smacchi (presidente della Prima Commissione) ha illustrato il provvedimento spiegando che gli interventi riguardano le agevolazioni per il diritto allo studio universitario; la sospensione delle Rate dei mutui; l’estensione degli ammortizzatori sociali e anticipazioni retributive; la destinazione delle liberalità pervenute sull’apposito conto regionale.

Disposizioni di natura diversa riguardano l’incremento di 30mila euro dello stanziamento per gli interventi legati al Giubileo della misericordia e l’incremento di 25mila euro dello stanziamento per sistemi legati alla protezione civile. Nello specifico gli studenti iscritti per l’anno accademico 2016-2017 alle università e istituti di grado universitario aventi sede legale in Umbria e residenti nei comuni interessati dal sisma vengono esonerati dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio universitario.

Le liberalità per il terremoto, ovvero le somme confluite nel conto corrente regionale con casuale ‘Donazioni terremoto Umbria agosto 2016’ saranno destinate alla realizzazione di uno o più interventi di pubblica utilità. Previste poi misure per il sostegno al reddito, con ammortizzatori sociali per i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, per effetto di crisi aziendali o occupazionali. Sospensione del pagamento delle rate di mutuo immobiliare per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale del nucleo familiare, beneficio che viene esteso anche ai lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l’attività di impresa o professionale per effetto degli eventi sismici. Inoltre è prevista la possibilità di ottenere anticipazioni del trattamento retributivo o di integrazione salariale. Vengono infine stanziati altri 30mila euro per gli interventi relativi al Giubileo della Misericordia e altri 25mila per i sistemi di protezione civile”.

GLI INTERVENTI

Claudio RICCI (Rp) ha commentato positivamente le misure, è “doveroso sostenere questi interventi nel quadro del post sisma. Importante anche porre attenzione al rilancio dei territori nella fase della ricostruzione”.

Andrea LIBERATI (M5S): “Valutiamo positivamente queste prime misure ma ci sono elementi da verificare. Ad esempio la ricostruzione del 1997 non è finita, dato che la legge che imponeva la ricostruzione e la messa in sicurezza delle seconde case non è stata rispettata. Dobbiamo dunque fare in modo che le seconde case vengano messe in sicurezza. Bisogna anche affrontare il tema del costo parametrico, ossia dei contributi concessi per la ricostruzione: il costo parametrico è fermo al 2001 mentre il prezzario regionale è aggiornato al 2016. In questo modo il contributo concesso risulta più basso di quanto previsto. Bisognerà allargare il ‘cratere’ a Foligno e Spoleto, dove ci sono problemi rilevanti. Ci asterremo perché entrate e spese non sono stati quantificate, se non ci fosse stato di mezzo il terremoto avremmo votato contro. Grida vendetta che chi ha contratto mutuo per una abitazione semidistrutta sia costretta a pagarla lo stesso. La politica dovrebbe fare riferimento ad articoli del codice civile che permettono di evitare di indebitarsi. Con una class action le banche potrebbero essere portate a non richiedere la restituzione per edifici che sono stati distrutti. Dobbiamo chiedere un sacrificio anche alle banche”.


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Catiuscia MARINI (presidente della Giunta regionale): “Questa legge non riguarda la ricostruzione, per la quale ci saranno atti appositi in seguito al decreto legge nazionale che riguarderà tutte le Regioni e i Comuni coinvolti per ‘danni puntuali’ e quelli rientranti nelle aree interne. Il tema delle seconde case è già stato posto all’attenzione del Governo. Sugli interventi post sisma 1997 c’è un disegno di legge già inviato alla Commissione consiliare e che riguarda anche Narni e Spina. Oggi discutiamo di misure immediate alle persone colpite dagli effetti del terremoto”.

Gianfranco Chiacchieroni (Pd): “Atto da sostenere con convinzione. Il 13 settembre l’Assemblea ha approvato delle indicazioni sul post sisma che sembrano essere state recepite dal Governo. Sono previsti interventi su 60 Comuni in modo organico ed azioni per le aziende agricole, con l’Esecutivo nazionale che si fa carico del cofinanziamento che sarebbe spettato alle Regioni. Registriamo dunque un riscontro positivo rispetto al documento che abbiamo approvato tutti insieme e che ritroviamo in buona parte nella bozza di decreto”.

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