Vigile urbano arrestato ad Assisi, ecco come agiva, meno soldi della multa

Piena collaborazione tra Amministrazione comunale e Arma dei Carabinieri. Agente ai domiciliari

Vigile urbano arrestato ad Assisi, ecco come agiva, meno soldi della multa
maggiore marco vetrulli

Vigile urbano arrestato ad Assisi, ecco come agiva, meno soldi della multa
ASSISI – Per non elevare contravvenzioni si sarebbe fatto consegnare “brevi manu” delle somme di denaro, in misura ridotta rispetto all’importo della multa con la quale avrebbe dovuto sanzionare il cittadino di turno. Il vigile urbano faceva credere al cittadino di aver assolto agli obblighi di legge consegnando a lui il denaro.

La proposta di pagare in maniera immediata e con un costo ridotto, a quanto sembra non avrebbe convinto del tutto un cittadino che ha pensato bene di segnalare l’anomalia a chi di dovere.

I Carabinieri della Compagnia di Assisi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare a carico di un vigile urbano del Comando di Assisi. L’accusa di truffa aggravata e falso.

Il provvedimento è scaturito a seguito di un’articolata indagine, svolta dai Carabinieri in piena collaborazione con il Comando dei Vigili Urbani di Assisi, nata da una segnalazione fatta dall’Amministrazione Comunale.

L’Amministrazione Comunale, sulla base della segnalazione ricevuta da un cittadino, che ha descritto irregolarità nell’applicazione dei provvedimenti sanzionatori per violazioni al codice della strada da parte del vigile, si è immediatamente attivata rappresentando i fatti alla competente autorità giudiziaria.

La piena collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Amministrazione Comunale di Assisi ha permesso di smascherare il vigile che ora dovrà rispondere dei reati contestati. Il vigile urbano è stato raggiunto da un provvedimento di misura cautelare ed è ai domiciliari.

Carabinieri arrestano vigile urbano ad Assisi, soldi per non fare multe

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1 Commento su Vigile urbano arrestato ad Assisi, ecco come agiva, meno soldi della multa

  1. … Io vengo ad Assisi a respirare l’aria pura e sana della povertà del distacco della leggerezza della libertà, in una parola sola, della ‘intelligenza’ e mi arricchisco, lo sento, a pensar che davvero ‘il contrario dell’amore è il possesso’, poi torno a casa mia al mio lavoro alla mia vita e mi tocca di leggere certe notizie, e ci sto male, alla mia età, come se non avessi capito niente della realtà del mondo e della miseria umana.
    Un errore ulteriore pesante e facile che potrei combinare, rischioso e subdolo, è quello di pensare a condannare questo povero uomo, e maledirlo spettegolando anche, invece che impegnarmi a scoprire e denunciare gli abusi le irregolarità le connivenze che non ho fatto abbastanza per estirpare. Questo dal punto di vista ‘laico’. Dal punto di vista ‘religioso’ invece, visto che da una vita mi vanto di essere cristiano: quel vigile (che ha dimenticato di vigilare su se stesso) è adesso che ha bisogno davvero della mia comprensione…Bravi come siamo e portati a salire sul carro del vincitore… e il ferito lo stanco? O questi discorsi puramente e doverosamente umani, li vogliamo delegare a frati e preti? oph! Grazie.

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