Distrutti bagni pubblici dei Giardini di viale Marconi, tornano i vandali a Bastia

Catia Degli Esposti, non ci sorprende, ma speravamo fosse finita

Distrutti bagni pubblici dei Giardini di viale Marconi, tornano i vandali a Bastia

Distrutti bagni pubblici dei Giardini di viale Marconi, tornano i vandali a Bastia BASTIA UMBRA – Nessuno poteva illudersi che sarebbero finiti d’incanto gli atti vandalici di notte in aree pubbliche. Detto fatto. Nella notte tra mercoledì e giovedì, nonostante il freddo gelido, sono stati presi di mira i bagni pubblici dei Giardini di viale Marconi, proprio dietro l’edificio della scuola primaria Don Bosco. Gli incursori ancora ignoti hanno lasciato scritte con pennarelli sulle pareti e hanno scardinato anche un ‘water’, lasciato poi abbandonato sul prato fuori dei bagni.

“Non siamo presi di sorpresa da questa nuova incursione – rileva Catia Degli Esposti, Assessore comunale alla sicurezza -. Ci auguravamo, tuttavia, che i controlli messi in atto la scorsa estate con il coinvolgimento della Polizia di Stato che ha organizzato operazioni anticrimine insieme alla nostra Polizia locale avessero costituito un deterrente come, anche, gli incontri tenuti nelle scuole per promuovere il senso civico tra i più giovani. Dobbiamo prendere atto che tutto ciò non basta, almeno per qualche scapestrato, irriducibile, che dovrebbe pagare il fio delle proprie colpe di atti dannosi quanto insensati. Come già annunciato nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale ha programmato il completo rinnovo con un radicale aggiornamento tecnologico, passando da un sistema di videosorveglianza, ormai obsoleto, ad una rete efficiente e capillare, che presto entrerà in funzione”.

L’Assessore si riferisce alle nuove 47 telecamere, per le quali è stata esperita una gara di affidamento per l’installazione in vari punti del territorio comunale. Un’operazione che dovrebbe essere completata nel giro di qualche settimana per passare a funzionamento del nuovo sistema.

Nell’area oggetto dell’incursione vandalica il piano della rete di videosorveglianza prevede l’installazione di due telecamere a circuito chiuso.

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