USL 1, presentate le attività e i progetti dei servizi territoriali del Perugino

Ridotte le liste d’attesa, sviluppo del Centro Regionale Autismo, previsti miglioramenti del monitoraggio TAO

Andrea Casciari
Andrea Casciari

Si è svolta questa mattina al Poliambulatorio Europa di Perugia la conferenza stampa di presentazione delle “Attività e dei progetti dei servizi sanitari del territorio del Perugino”. Sono intervenuti Andrea Casciari Direttore Generale Azienda USL Umbria 1, Edi Cichi Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Perugia e Luca Barberini Assessore regionale alla salute, coesione sociale e welfare. Il Direttore Andrea Casciari ha presentato i numeri del grande distretto, il più vasto in Umbria ed ha illustrato nei particolari tutte le attività sviluppate nel 2016, con i progetti che verranno completati nei prossimi mesi.

Il Distretto del Perugino è il più popoloso di tutti i 6 distretti della USL Umbria 1, con 194.191 abitanti; si articola in 5 Centri di Salute con 12 punti di erogazione, 6 Consultori con 8 sedi, ha 167 medici di Medicina Generale, 26 pediatri di Libera Scelta, 19 medici di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e numerosi altri servizi con cui garantisce tutte le attività dei Livelli Essenziali di Assistenza previsti dal Servizio Sanitario Nazionale. Alcuni Servizi sono unici per tutta la Regione Umbria (ad es. la Prevenzione Tisiopneumologica ed il Centro regionale per l’Autismo ) e quindi assorbe utenza anche da altri distretti. Quanto ai costi, rispetto al 2015 le stime prevedono un incremento di spesa complessiva da circa 125 milioni di euro a circa 134 milioni causato principalmente dall’aumento della spesa farmaceutica per l’acquisto dei nuovi farmaci contro l’Epatite C e dei farmaci oncologici di nuova generazione, entrambi con costi molto elevati.

Il Distretto del Perugino garantisce la prevenzione e la promozione della salute attraverso le attività con scuole di ogni ordine e grado, le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per bambini, le vaccinazioni antinfluenzali, quelle internazionali e la medicina del viaggiatore; gli screening mammografici (50-69 anni con una adesione del 67,5%), della cervice uterina (25-64 anni adesione 63,4%), del colon-retto (50-74 anni) e tutta la Medicina dello Sport.

Il Distretto assicura inoltre le cure primarie: assistenza medica e infermieristica ambulatoriale, domiciliare integrata, consulenze specialistiche domiciliari, cure palliative, gestione dei pazienti in TAO (terapia anticoagulante orale), prelievi, attività socio assistenziali, autorizzazioni/erogazioni presidi, farmaci e alimenti.

L’Assistenza Specialistica è a disposizione dei cittadini con un’importante e articolata offerta di visite specialistiche al Poliambulatorio Europa (più grande dell’Umbria), che eroga circa 258.000 prestazioni all’anno, con 93 specialisti e 29 fra infermieri, OSS e personale tecnico, con 5 servizi specialistici e 5 ambulatori per l’infanzia e attività specialistica domiciliare.

Le attività di riabilitazione vengono erogate principalmente presso il polo riabilitativo del Centro Servizi Grocco, a cui si possono rivolgere utenti di tutte le età: bambini, adulti ed anziani. Per l’età infantile sono a disposizione il Servizio di Neuropsichiatria Infantile e Riabilitazione dell’Età Evolutiva, il Servizio di Neuropsichiatria Infantile e Psicologia Clinica e il Centro Regionale per l’Autismo. Per la popolazione adulta ed anziana: la Riabilitazione Respiratoria e Cardiologica e inoltre la Riabilitazione motoria (articolata in altri 2 poli con sedi a Ponte S. Giovanni ed Ellera) e che si avvale del Centro Ausili, centro di informazione e consulenza per utenti affetti da gravi disabilità, che opera in rete con altri servizi territoriali.

Per la popolazione con gravi patologie sono a disposizione anche Residenze Sanitarie Assistite (RSA) e Protette, sia a gestione diretta (RSA Seppilli, RP Seppilli, RP Santa Margherita), che convenzionate (RP Fontenuovo, RP Donini, RP Sodalizio San Martino), l’Hospice per i pazienti terminali; 2 Centri diurni Alzheimer a San Mariano e a Madonna Alta e 2 Centri Socio riabilitativi ed educativi per pazienti con handicap (Centro Cecconi e Centro San Costanzo).

La popolazione affetta da dipendenze quali sostanze stupefacenti, alcol, fumo e gioco patologico può far riferimento al SERT (per le tossicodipendenze – nel 2015 856 utenti) e al GOAT (dipendenze legali –  678 utenti con 100 nuovi nel 2015).

Fra i progetti realizzati nel 2016 grande soddisfazione per la riduzione liste d’attesa: i tempi d’attesa rispettano quanto previsto dal Piano regionale sia per le priorità RAO (Raggruppamenti Attesa Omogenei), sia per le visite e gli esami strumentali, risultato ottenuto grazie al potenziamento dell’organico e ad una riorganizzazione dell’attività specialistica: ad oggi la percentuale di prestazioni RAO entro i tempi previsti è del 98,73%. Per quanto riguarda la senologia è stato riorganizzato il percorso con la presa in carico da parte del servizio per le visite di controllo ed è stato acquisito un nuovo mammografo.

Di grande importanza inoltre è lo sviluppo dell’attività del Centro Regionale Autismo con l’incremento della fascia d’età da 0-14 fino all’età adolescenziale e adulta; si tratta di un servizio che si rivolge a pazienti di tutto il territorio regionale.

Poi si sottolinea l’importanza del progetto di completamento della rete territoriale per le demenze (compreso Alzheimer), che ha previsto l’attivazione di nuovi 10 posti letto residenziali (i primi in Umbria) presso la struttura convenzionata di Fontenuovo.

Tra gli altri progetti c’è l’integrazione tra MMG (medici di medicina generale) e Centri di Salute in tema di diabete, l’attivazione del Servizio per le protesi fisse dentali, l’attivazione dell’ambulatorio di nefrologia, il completamento del percorso Cure Palliative con l’istituzione della reperibilità medica nelle 24 ore presso l’Hospice. È in sperimentazione la Centrale Operativa Territoriale per la ricezione e il Triage del bisogno assistenziale territoriale e la presa in carico dei pazienti in dimissione protetta: questo per favorire l’integrazione con l’Azienda Ospedaliera nel percorso delle Dimissioni Protette.

Infine tra i progetti di ristrutturazione si segnala il rifacimento del Centro per pazienti psichiatrici in via Enrico dal Pozzo.

Tra i progetti da realizzare tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 particolarmente rilevante l’aumento della copertura delle Cure Domiciliari che avranno una copertura infermieristica H12, mentre le Cure Palliative estenderanno l’assistenza infermieristica diventando H24.

Molto importante il miglioramento previsto nell’offerta TAO (Terapia Anticoagulante Orale): fino a ieri avveniva con prelievo venoso mentre dal prossimo novembre con prelievo capillare (puntura sul dito) effettuato dagli infermieri anche a domicilio, usando il “coagu-check”, con un risultato immediato che può essere comunicato al medico di famiglia o allo specialista con sms o e-mail, per il pronto adeguamento della terapia (sono circa 500 i pazienti che ne usufruiranno).

Per l’Assistenza Specialistica si prevede il potenziamento del Servizio di Diabetologia con l’attivazione di un ambulatorio per microinfusori e per il Diabete Gestazionale; verranno poi attivati gli ambulatori di terapia del dolore e per le ferite difficili.

Sul piano investimenti strutturali sono previsti 5 milioni di investimento per realizzare, nel prossimo biennio, la Casa della Salute di Perugia nell’ex Policlinico a Monteluce: qui vi troveranno spazio tutti i servizi per le cure primarie in rete tra di loro e con le altre strutture presenti nel territorio, per una presa in carico globale e continuativa del paziente e della sua famiglia.

È in corso la ristrutturazione anche della Residenza Protetta Santa Margherita dove sono previsti 36 posti letto.

Luca Barberini
Luca Barberini

«Siamo soddisfatti del quadro emerso – ha detto l’assessore Luca Barberini –  ma restano ancora diversi gli interventi da realizzare per dare risposte sempre più efficaci e di qualità alle esigenze delle persone. Nei prossimi mesi individueremo obiettivi e risorse, tenendo presente che nel 2017, con fondi statali relativi all’ex art. 20 della legge 67/88 che finanzia interventi di programmazione sanitaria, sono stati assegnati all’Umbria circa 32 milioni di euro da destinare, in particolare, a innovazione tecnologica e ristrutturazione di sedi regionali. Di questa cifra, circa 14 milioni di euro andranno alla Usl Umbria 1, soprattutto per il potenziamento delle attività territoriali. In un contesto sociale molto cambiato, in cui emergono nuove esigenze, dobbiamo superare una visione troppo “ospedalocentrica” della sanità pubblica e arrivare a definire un nuovo modello, dove accanto a  strutture ospedaliere di qualità ci siano più prevenzione e più servizi sul territorio, per rispondere in maniera più adeguata ai bisogni dei cittadini».

Nel corso della conferenza stampa, Barberini ha anche affrontato il tema delle vaccinazioni, evidenziando che «a breve partiranno un apposito piano di prevenzione e una campagna di comunicazione, sia per i vaccini antinfluenzali sia per quelli infantili, anche per far fronte al forte calo che si è registrato in Italia, anche se in Umbria si rilevano dati migliori rispetto a realtà come la Toscana e l’Emilia Romagna, dove si sono manifestati pericolosi focolai».

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