Un finto abbraccio e deruba anziano, in carcere una donna di 28 anni

La polizia dà esecuzione a Perugia ad un ordinanza di custodia cautelare a carico di una romena

Truffa anziani, finto avvocato smascherato, il piano dell'incidente al parente non ha funzionato

Un finto abbraccio e deruba anziano, in carcere una donna di 28 anni PERUGIA – Lo aveva avvicinato mentre si trovava in compagnia di un amico e, approfittando della distrazione, lo aveva derubato. L’episodio risale al dicembre dello scorso anno quando, a San Benedetto del Tronto, una giovane donna, fingendo un abbraccio, aveva strappato dal collo di un uomo una collana d’oro. La vittima, un settantenne sfollato a seguito dei gravi eventi sismici, non era riuscita ad opporre alcuna resistenza ma ricordava bene di aver visto la donna fuggire a bordo di un’auto di grossa cilindrata sulla quale la attendeva un complice.

Ma l’uomo ha fatto molto di più, riuscendo ad avere la lucidità per memorizzare la targa del veicolo che si allontanava e fornendo agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno e della Squadra Mobile della Questura di Perugia, un punto di partenza per le indagini. Anche grazie alle risultanze emerse dal sistema di videosorveglianza, i poliziotti di Ascoli hanno incastrato la ladra, una 28enne rumena, autrice di altri 36 episodi simili perpetrati attuando il medesimo copione: abbracci e tentativi di approccio intimo e, una volta sviata l’attenzione del malcapitato, la sottrazione dei beni di valore.

Quanto alle vittime, la donna prediligeva uomini soli e non più giovanissimi ai quali sottraeva con gestualità esperta il portafoglio o la catenina o altri effetti personali e preziosi. I poliziotti della Squadra Mobile di Perugia, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Ascoli Piceno, l’hanno rintracciata nell’appartamento di via del macello ove vive con il compagno e l’hanno tratta in arresto. Inevitabile, per lei, la misura cautelare più restrittiva: evasa sei volte dagli arresti domiciliari, per la donna si sono aperte le porte del carcere di Capanne ove è stata rinchiusa.

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