UMBRIAMOTO: il nuovo brand per il rilancio turistico dell’Umbria

E’ arrivato il momento di affiancare un nuovo simbolo allo storico brand dell’ “Umbria cuore verde d’Italia”: Umbriamoto farà la differenza

Umbriamoto e il comitato Perugia arrivato in centro storico

UMBRIAMOTO: il nuovo brand per il rilancio turistico dell’Umbria – di Simona Cortona

I numeri dei bikers che hanno invaso l’Umbria lo scorso 25 e 26 marzo  ancora non si conoscono ma un primo bilancio dell’ ”Umbria si rimette in moto” si può fare.

Tanti i partecipanti accumunati da un unico sentimento e tanti i numeri dei Comuni, degli enti, delle associazioni , degli esercizi commerciali, delle strutture ricettive, delle cantine che hanno aderito al week-end motociclistico.

Sessantaquattro Comuni, 71 moto club, oltre 300 strutture ricettive, 49 cantine, 11 frantoi umbri, 40 itinerari messi a punto da Comuni e moto club, circa 7 mila chilometri di strade da percorrere e ancora l ‘ampia partecipazione di Sindaci, Assessori, dei  Borghi più Belli d’Italia, dell’Anci Umbria, della Confcommercio Umbria, del Movimento Turismo del Vino – Umbria, delle Strade del Vino e dell’Olio – Umbria,  della Federazione motociclistica Italiana, ma sopratutto loro, i tantissimi bikers che da ogni città umbra, toscana, emiliana, friulana, ligure, lombarda si sono messi in moto per far conoscere un territorio che se pur penalizzato in alcune realtà, risulta intatto in tutta la sua bellezza.

“Avendo fatto il giro del mondo tre volte, girando per tutte le strade del mondo, posso dire che le strade dell’Umbria sono meravigliose e proprio per questo ho voluto essere qui e dare il mio contributo all’Umbria. Bisogna farla tornare in moto e meglio di prima.. ” commentava cosi Paolo Pirozzi, il fastestman, pilota della Ducati insieme al pilota Mike Jones presenti a Perugia nei giorni del 25 e 26 marzo grazie all’impegno del motoclub Ducati di Perugia e del suo Presidente Roberto Gavarini prima di partire da Perugia per gli itinerari.

UmbriaMoto ha rappresentato l’intera Umbria,  un territorio percorso da tanti bikers in ogni angolo della regione, da Norcia al lago Trasimeno, da Casa Castalda ad Assisi fino a Terni e che ha affrontato con grinta anche la Benedizione dei caschi  e la deposizione dei fiori al Monumento al motociclista, il  “Dolmen”,  posizionato sul ciglio della strada di Casa Castalda  che guarda il panorama a valle.  Un momento molto sentito da tutti i partecipanti e che testimonia, come lo è il Dolmen,  la pace,  l’affetto e la fraternità del popolo delle due ruote per chi oggi non c’ è piu,  per chi ha perso la vita in motocicletta ma che continua a vivere nei ricordi e in una bacheca virtuale su sito  www.motodolmen.it

UmbriaMoto è stato molto di piu di un appuntamento con le curve dell’Umbria, è stato incontri, discussioni,  partecipazione vera tra i tanti motoclub che per due giorni hanno condiviso esperienze, ricordi, hanno conosciuto altre realtà, hanno donato tempo ed energia per far sì che UmbriaMoto fosse il fiore all’occhiello di ognuno di loro e per  far sentire alto il rombo e la voce dell’Umbria oltre i mass media.

E allora si rende  necessaria una riflessione, una sfida, affinché UmbriaMoto diventi il nuovo brand dell’Umbria. E’ arrivato il momento di affiancare un nuovo simbolo allo storico  brand dell’ “Umbria cuore verde d’Italia”, una nuova realtà  che, in questi giorni,  ha permesso di far scoprire ai tanti partecipanti,  tappa dopo  tappa, le nostre città, i nostri gioielli di architettura, storia, tradizione e innovazione fino all’ alta gastronomia.   In fondo la regione del Trentino Alto-Adige lo ha scoperto da anni, il turismo in moto fa la differenza nei mesi estivi . E nonostante noi non abbiamo le Dolomiti,  il succo di mela per accompagnare una buona fetta di speck e dello“Schüttelbrot” o del formaggio, proprio come si fa in una vera merenda altoatesina, ma  la genuina torta al testo, una squisita  norcineria, i baci Perugina, i vini, le birre artigianali e i nostri oli biologici, i  tanti  festival culturali e musicali, il nostro territorio può fare certamente la differenza e competere con i grandi.  Possiamo confrontare  le nostre perle come Perugia, Assisi, Gubbio, Spoleto, Orvieto, il lago Trasimeno, i nostri borghi antichi con la Val di Sole, il passo Pordoi e i loro panorami naturalistici che scopri curva dopo curva? No di certo,  ma possiamo cominciare  a stringere alleanze piu costruttive tra territori,  tra operatori, tra alberatori, tra enti pubblici e solo cosi potremmo costruire un nuovo brand, una nuova idea  che rimetta al centro delle discussioni e delle scelte promozionali l’Umbria. Un’Umbria da promuovere oltre le Alpi, oltri gli oceani perché oggi  il bel  “cuore verde”  batte piu forte perché a scaldarlo ci sono anche i bikers di tutta la regione.

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