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Umbria Jazz Spring a Terni, 4 giorni dal 14 al 17 aprile 2017 VIDEO

Si ascolterà jazz, sia italiano che americano, per puristi ma anche gospel, soul, canzone d'autore e altro ancora

Umbria Jazz Spring a Terni, 4 giorni dal 14 al 17 aprile 2017

Umbria Jazz Spring a Terni, 4 giorni dal 14 al 17 aprile 2017 TERNI – Umbria Jazz ritorna a Terni. Non con un evento isolato ma con festival di quattro giorni nel periodo di Pasqua e con una sua propria identità legata sia al periodo in cui si svolge che alla città. Come è nella natura e nella storia di Umbria Jazz, si vogliono coniugare due aspetti: proporre buona musica e far crescere la conoscenza del jazz, da un lato; promuovere il territorio con il turismo di qualità, dall’altro.

Questo, in un momento difficile per l’Umbria, colpita dal terremoto e per di più penalizzata da una informazione non sempre accurata che ha avuto effetti negativi anche per aree che dal sisma non sono state nemmeno sfiorate. Umbria Jazz ha messo fin da subito a disposizione la sua credibilità per dare una mano al territorio. L’idea è di presentare l’Umbria come una regione che conserva, anzi rafforza, la sua tradizionale immagine culturale con i grandi eventi. Il festival di Terni, come il concerto in beneficienza di Pat Metheny il 4 maggio ad Assisi e le iniziative che si svolgeranno a Norcia in estate, e ovviamente Umbria Jazz 17 a Perugia, vanno tutte in questa direzione.

Il festival di Primavera – edizione zero – si svolge dal 14 aprile (Venerdì Santo) al 17 (Pasquetta) e coniuga momenti di spiritualità legati alla Pasqua con altri più “leggeri” e più appropriati ad un clima di vacanza, ma il filo rosso che lega i diversi eventi è sempre quello della qualità. Si ascolterà jazz, sia italiano che americano, per puristi ma anche gospel, soul, canzone d’autore e altro ancora.

GLI ARTISTI

PAOLO FRESU RILEGGE IL LAUDARIO DI CORTONA

Il lavoro, commissionato da Umbria Jazz e Sagra Musicale Umbra, è stato eseguito in prima assoluta a Perugia, nella Basilica di San Pietro, durante Umbria Jazz 16 e poi in settembre, con alcune modifiche, per la Sagra nella chiesa sconsacrata di San Bevignate. “Il Laudario di Cortona”, riletto in modo originale da Fresu e Daniele Di Bonaventura, affonda le radici nella tradizione più profonda della religiosità popolare dell’Umbria e in generale dell’Italia centrale.

LONDON COMMUNITY GOSPEL CHOIR

La musica religiosa della tradizione gospel assume un significato speciale in un periodo importante per le comunità cristiane come la Pasqua. The London Community Gospel Choir fu fondato nel 1982 dal Rev. Bazil Meade assieme a Lawrence Johnson, Delroy Powell e John Francis. Doveva vivere per la durata di un singolo evento ma il successo fu tale che il coro restò insieme e si rafforzò fino a diventare una voce importante nella scena della musica religiosa nel Regno Unito.

INCOGNITO

Con i quasi 40 anni di carriera ed una trentina di album alle spalle, Incognito resta uno dei punti di riferimento, o forse è meglio dire una pietra miliare della scena dell’acid jazz inglese e mondiale. Formatasi nel 1979, dal disco del debutto che già dal titolo, “Jazz Funk”, è un manifesto programmatico, fino alla ultima uscita, “In search of better days”, che risale alla scorsa estate, la band ha cambiato innumerevoli volte la formazione rimanendo però fedele al suo stile, semmai, di volta in volta, evolvendolo.

GINO PAOLI & DANILO REA

All’inizio poteva sembrare una strana partnership, quella tra Gino Paoli e Danilo Rea: songwriter di successo il primo, eccellente pianista jazz il secondo. Due mondi diversi, ma, come si è spesso visto negli ultimi tempi, tutt’altro che separati. Oggi, dopo tanti tour e qualche disco, tutto, nel duo Paoli – Rea, sembra logico, quasi naturale.

PIERO ODORICI CONNECTION

Il trio (Odorici ai sassofoni, Darryl Hall al basso e Roberto Gatto alla batteria) si è costituito nella estate del 2016 per incidere un disco, “Piero Odorici Connection”, e fare un tour. Il suo repertorio è composto da brani originali e da standard, in una ampia gamma di situazioni musicali e atmosfere sia acustiche che elettriche.

CHICO FREEMAN PLUS+TET

Formatosi nelle avanguardie della sua città natale, Chicago, con il trasferimento a New York Chico Freeman ha ampliato i suoi orizzonti artistici acquisendo la definitiva consapevolezza delle radici e della tradizione del jazz, senza mai rinunciare ad un approccio innovativo e originale. Nella Grande Mela ha suonato con una lista infinita di star: tra gli altri, Dizzy Gillespie, McCoy Tyner, Elvin Jones, Charles Mingus, Art Blakey, Wynton e Branford Marsalis, Bobby Hutcherson, ma anche Earth, Wind & Fire, Eurythmics, Temptations, Four Tops, Sting. Freeman ha anche suonato e registrato con molti artisti del jazz latino.

SAMMY MILLER AND THE CONGREGATION

Hanno esordito a Umbria Jazz 16 preceduti da una dichiarazione di intenti molto chiara: “Suoniamo un jazz gioioso. Musica che fa sentire bene. È uno stile che intrattiene, arricchisce e soprattutto ti tira su”. Sammy Miller & the Congregation si sono posti l’obiettivo di coinvolgere il pubblico del jazz in una dimensione solare, serena e rasserenante, e hanno dimostrato di saperlo fare suonando nello stesso tempo ottima musica.

FUNK OFF

Inutile presentare i Funk Off a chi frequenta Umbria Jazz. La street band toscana è diventata popolarissima con una formula originale e riconoscibile: superare il concetto di marching band della tradizione di New Orleans proponendo una musica trascinante e spettacolare, moderna e coinvolgente.

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