Umbria Jazz chiusura con Alexander, Bollani e Chick Corea

Una serata a suon di Fazioni e Fender Rhodes

Umbria Jazz chiusura con Alexander, Bollani e Chick Corea. Napoli Trip è un oggetto curioso e variegato, «Senza voci umane a parte un mio piccolo intervento» dice della sua creatura Stefano Bollani. Il “folletto” italiano del pianoforte, dopo l’apertura del trittico di concerti finali di Umbria Jazz affidata alla rivelazione Joey Alexander, ha presentato anche un omaggio a Pino Daniele: “Putesse essere allero”. Ma anche Caravan Petrol di Renato Carosone, ‘O guappo ‘nnammurato” e molti originali made in Bollani, come: Maschere, Vicoli e Sette.

Il disco “Napoli Trip”, per cui ha composto nuovi brani e improvvisato sui ritmi partenopei del passato, è stato realizzato e presentato con grandi musicisti. Lui al piano Fender Rhodes e Fazioli, Daniele Sepe al sassofono, Nico Goi al clarinetto e il grande Jim Black alla batteria. Dopo il pianista milanese, è stata la volta di Chick Corea che a Perugia è venuto per festeggiare il suo 75 esimo anno con una band straordinaria. Con lui al Santa Giuliana: Kenny Garrett, al sassofono, Wallace Roney alla tromba, Christian McBride al basso e Marcus Gilmore alla batteria. Settantacinque anni, dunque, di cui più di cinquanta da protagonista della scena del jazz, nella quale Corea, da pianista e da compositore, ha riversato una miriade di formule e progetti, frutto di una versatilità che non ha eguali.

Chick Corea è oggi ritenuto uno dei maggiori pianisti jazz, capace di adottare con gli anni uno stile molto personale di suonare il pianoforte. Oltre ad essere uno dei più influenti e famosi tastieristi fusion, è considerato anche uno dei più virtuosi utilizzatori di tastiere elettroniche, in special modo il Fender Rhodes, da lui sperimentato per la prima volta durante il periodo con Miles Davis.

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