Umbria digital days, oggi lo “switch on” della fibra ottica

La Regione Umbria è stata una delle prime regioni in Italia a dotare il territorio di un cablaggio a banda larga.

Umbria digital days, oggi lo "switch on" della fibra ottica

Umbria digital days, oggi lo “switch on” della fibra ottica

La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha acceso virtualmente la rete pubblica regionale in fibra ottica nell’ambito dell’iniziativa “Switch day” che si è svolta oggi nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia. Si tratta della prima delle cinque giornate di appuntamenti della manifestazione “Umbria Digital Days”, organizzata dalla Regione Umbria in occasione dell’Internet Day, che il 30 aprile celebra in tutta Italia il trentennale della nascita di Internet. 21 milioni di investimenti, 356 chilometri di dorsali, 600 chilometri di reti, nel 2020 30 mega di traffico per tutti. Sotto l’egida de “Umbria, il futuro è già qui” si è dato il via alle trasmissioni e allo “Switch day”. Le utenze pubbliche oggetto dell’accensione odierna sono 21 . Di queste 10 a Perugia, 5 a Terni, 2 a Città di Castello e 1 a Todi, Umbertide, Gubbio, Orvieto. La Regione ha stimato, inoltre, che nel giro di un anno (entro aprile 2017) ci saranno altre 140 attivazioni pubbliche. Di queste 60 a saranno nell’area di Perugia, 10 in quella di Terni, 15 in quella di Foligno, 10 a Spoleto, 10 a Gubbio, 6 a Città di Castello, 6 a Umbertide, 6 a Marsciano, 6 a Todi, 3 a Gualdo Tadino, 2 a Nocera Umbra, 2 a Bastia Umbra, 2 ad Assisi 1 a Spello e1 a Pietralunga.

Allo “Switch day” sono intervenuti Donatella Porzi, Presidente dell’Assemblea legislativa Regione Umbria, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Antonio Bartolini (assessore regionale salute, riforme, innovazione e istruzione) su “i servizi digitali per i cittadini”, Fabio Paparelli (Vicepresidente giunta regionale dell’Umbria e assessore alle infrastrutture immateriali) su “digitalizzazione delle aree produttive dell’Umbria”, Stefano Bigaroni (amministratore unico Umbria digitale) su “la nuova missione di Umbria digitale”.

Le conclusioni sono stare affidate ad di Angelo Rughetti (Sottosegretario di stato per la semplificazione e pubblica amministrazione). I lavori sono stati coordinati da Lucio Caporizzi (direttore regionale programmazione, affari internazionali, agenda digitale, agenzie e società partecipate).

Dopo “l’apertura” del 26 aprile “Umbria Digital Days”prevede una serie di appuntamenti sul territorio regionale nelle quattro giornate successive.

Si proseguirà con un incontro organizzato il 27 aprile dal Consorzio Villa Umbria dal titolo “Job Day: presentazione dei nuovi servizi digitali per il lavoro”, mentre il 28 aprile sempre a Perugia si terrà il convegno “NetCampus Day” (nella sede del Dipartimento di Matematica e informatica dell’Università di Perugia), dedicato al rapporto tra internet, Università e Agenda Digitale, in pratica la tecnologia come opportunità per le nuove generazioni e la ricerca.

Il 29 aprile invece con Internet School Day si approfondiranno con gli studenti di ISS Cassata Gattapone di Gubbio, le opportunità e le insidie della rete. Sempre il 29 aprile nella sede di Anci Umbria di via Alessi a Perugia, è prevista la sottoscrizione di un accordo Umbria Digitale – Enel Open Fiber e per le città di Terni e Perugia.

Il 30 aprile è in programma Internet Day che a Terni (I.I.S.P.T.C. Casagrande di Cesi) prevede un incontro su “La rivoluzione digitale tra opportunità e insidie” e al Salone d’Onore di Palazzo Donini Coderdojo – Impariamo a programmare giocando.

Umbria digital days

“E’ il risultato importante di un lavoro che è stato fatto dalle istituzioni per creare le infrastrutture. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Da oggi – ha spiegato Marini – siamo una società completamente digitale. L’Umbria ha pensato già 10 anni fa al fatto che le reti che consentivano la fibra di mandare il nostro internet veloce e velocissimo, fossero realizzate. Lo abbiamo fatto con un investimento pubblico e creato le pre-condizioni. Oggi ci saranno operatori privati che potranno utilizzare queste infrastrutture e poi la sfida che ha lanciato il governo nazionale a tutte le regioni di arrivare all’85 per centro di abitazioni e di territorio servito dalla banda larga. Credo – ha concluso la presidente – sia una sfida altissima che dobbiamo saper raccogliere. Il modo migliore per poter festeggiare i 30 di nascita di internet”.

“Oggi è una tappa fondamentale perché mettiamo in linea accedendo la rete pubblica, quelle degli ospedali, delle scuole. A dirlo Antonio Bartolini, assessore regionale salute, riforme, innovazione e istruzione. Questo – ha aggiunto – ad esempio ci consentirà di far transitare in maniera velocissima le radiografie tra un ospedale e un altro ed essere fatte una serie operazioni sulla sanità digitale. Questa rete non servirà solo le aziende pubbliche, ma è anche al servizio che l’Enel sta facendo su Perugia. La banda ultra larga (BUL) consentirà di connettere tutti i comuni anche nelle aree marginali che non sono appetibili al mercato. Dentro le case – ha concluso – la BUL entrerà entro il 2018/2020”.

“A livello infrastrutturale dobbiamo completare la dorsale ovest che traguarderà da Perugia, il Lago Trasimeno, l’Orvietano, l’Amerino per ricongiungerci con la dorsale est. Lo ha detto Fabio Paparelli, Vicepresidente giunta regionale dell’Umbria e assessore alle infrastrutture immateriali -. Le sei città principali di questo progetto sono state collegate e questo consentirà nei prossimi giorni, alle città di Perugia e di Terni di poter partire anche con la cablatura delle famiglie, perché Enel e Asm, che sono i proprietari delle reti elettriche nelle due città, potranno attivare la cablatura per tutte le famiglie. Stiamo realizzando un progetto – ha aggiunto – che traguarda, invece, la possibilità che tutte le aree industriali della nostra regione siano cablate avendo a disposizione una connettività almeno superiore ai 30 MB.  Si parlerà di flusso simmetrico. L’obiettivo è quello di dare il massimo andando oltre i 30 MB per raggiungere tutte le potenzialità possibili, per quello che riguarda le aree non ancora raggiunte né dalla fibra ottica, né dall’infrastruttura, né da altri sistemi di connettività. Abbiamo fatto un censimento e faremo una gara alla quale dovranno partecipare sia coloro che posano la fibra ottica, sia gli operatori, per fare in modo che tutte le imprese – ha concluso – nel giro di due anni e mezzo abbiano almeno questo minimo di connettività”.

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