Tuoro, sequestrate 75 casette abusive al Punta Navaccia

Il pm Emanuela Comodi ha indagato il legale rappresentante del camping per lottizzazione abusiva

Tuoro, sequestrate 75 casette abusive al Punta Navaccia

Tripadvisor, il portale di viaggi più grande del mondo, gli ha assegnato ben 4 stelle su 5 ma al Camping Punta Navaccia non dovrebbe essere tutto oro quello che luccica. Il condizionale è d’obbligo in questi casi ma sembrerebbe proprio che ci sia qualche serio problema. Stando alle recenti notizie, sono state sequestrate con decreto firmato dal gip Lidia Brutti, perchè abusive, 75 casemobili. Insomma a fianco di Tende Safari e Tende Coco sembra siano spuntate casette abusive in un’area, quella all’interno del campeggio, destinata a parco naturale. Il pm Emanuela Comodi ha indagato il legale rappresentante del camping per lottizzazione abusiva e deturpamento di bellezze naturali. Ventotto di queste casette, con veranda in legno, sono state montate su un’area destinata a parco naturale.

Nell’agosto 2014 il Comune aveva ordinato la demolizione di 16 opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi: nel sopralluogo del novembre 2015 ne sono state contate altre 12. Altre 47 casette sembrerebbero invece erano installate su area verde privata che comunque «non prevede l’utilizzo a fini turistici o ricettivi» mentre le altre addirittura su un’area destinata a parco naturale. Nell’atto è spiegato però che le opere di urbanizzazione come fognature, scarichi, allacci elettrici o impianti per l’acqua potabile sono state realizzate in area destinata dal Prg a parco naturale. Chiaramente tanto meno queste prevedono la possibilità di realizzare «sistemi tecnologici a rete interrati», simili per caratteristiche strutturali a opere di primaria urbanizzazione.

Punta Navaccia è considerato un vero e proprio paradiso: si affaccia sul lago con una lunga ed ampia scogliera con pontili e piattaforme galleggianti e nell’adiacente spiaggia sabbiosa convenzionata con il camping è possibile praticare numerosi sport acquatici come kitesurf, windsurf, vela e canoa. Ed è proprio per praticare questi sport che il camping è divenuto un vero e proprio centro di ritrovo per tantissimi giovani.

dal Titolare del Camping Punta Navaccia Famiglia Migliorati: La famiglia Migliorati è profondamente turbata per quanto accaduto e ci tiene a sottolineare in particolar modo  di aver sempre agito con il massimo impegno proteso al costante rispetto delle regole e secondo criteri di assoluto rigore. Si è purtroppo verificato che, a causa della complessità di talune procedure burocratiche  a cui si è sommata la lentezza degli organi chiamati a fornire precise e tempestive risposte ad  istanze che invece non sono mai pervenute nel corso degli anni anzi hanno purtroppo determinato  questo stato di cose. La vicenda giudiziaria seguirà il suo corso con i suoi tempi e siamo certi che l’esito finale sarà favorevole. Nel frattempo il nostro impegno ed il nostro unico pensiero sarà quello di fare tutto il possibile per evitare che la numerosissima clientela che da tempo ci onora della sua presenza non incontri disagi. Con pari impegno ci batteremo perché il personale nostro dipendente, al quale siamo estremamente legati anche per l’elevato livello di professionalità sempre dimostrato, non subisca conseguenze negative così come le loro famiglie e l’intero comprensorio del Lago Trasimeno. 

 

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