Terremoto, Unione Europea, nuovi soldi per la ricostruzione

Lo ha annunciato il commissario Ue agli Aiuti umanitari, Chrīstos Stylianidīs, dopo l'incontro a margine della plenaria del Comitato europeo delle regioni

Terremoto, Unione Europea, nuovi soldi per la ricostruzione BRUXELLES – “È molto importante che la riduzione del rischio da catastrofi passi attraverso azioni costanti e diffuse in tutti i territori. Per questo immaginiamo uno specifico canale nell’ambito del Fondo di sviluppo regionale che, in queste azioni, possa supportare le autorità regionali e locali”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al termine dell’incontro avuto, insieme ai rappresentanti delle altre Regioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici, con il commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, che ha anche partecipato ai lavori della sessione ordinaria del Comitato delle Regioni d’Europa nell’ambito del quale si è discusso del “piano d’azione concernente l’Accordo di Sendai per la riduzione di rischi da catastrofe” che è stato oggetto di uno specifico parere approvato nella seduta di oggi.

Durante l’incontro, da parte dei rappresentanti regionali, è stata ribadita la necessità che l’Europa contribuisca a un grande progetto di ricostruzione e rilancio delle aree del Centro Italia, indispensabile per impedire lo spopolamento e l’abbandono.

Il commissario Stylianides ha voluto ribadire la grande vicinanza dell’Europa alle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma: “Siamo stati sempre vicini all’Italia – ha affermato – e continueremo ad esserlo. Con le autorità regionali abbiamo un eccellente livello di cooperazione. Come Commissione – ha aggiunto – condividiamo la necessità di investire risorse per le politiche di prevenzione. Concordo, infatti, con il motto che è meglio prevenire che curare: dunque, dobbiamo investire nelle politiche di prevenzione affiancando le Regioni”.

Rispetto al contributo dell’Unione europea per ciò che riguarda la ricostruzione, il commissario Stylianides, dopo aver ricordato le risorse concesse subito dopo l’emergenza dal Fondo di solidarietà, ha riferito che la Commissione è al lavoro per la verifica del documento di quantificazione dei danni inviato dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, che ipotizza un ammontare complessivo di danni pari ad oltre 23 miliardi di euro, e che quanto prima deciderà in merito. A proposito della Protezione civile italiana, il commissario ha avuto parole di particolare apprezzamento per “l’eroico lavoro” svolto nelle aree colpite: “La vostra protezione civile – ha detto – è una eccellenza per tutta l’Europa”.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo in aula, ha sottolineato che “gli enti regionali e locali rappresentano la frontiera della gestione delle emergenze. E sono anche il livello istituzionale più operativo per le azioni di messa in sicurezza. Abbiamo un patrimonio ricchissimo – ha rilevato – che va custodito anche perché oltre al suo valore storico, architettonico, culturale costituisce un motore dell’economia di queste aree”.

“Il sisma – ha proseguito – ha messo in evidenza le fragilità di questo territorio, ma tutto il continente europeo è interessato da fragilità legate, ad esempio, ai rischi di inondazione, incendi boschivi, valanghe o a terremoti, come nel caso soprattutto dell’Italia e della Grecia”. “Abbiamo, dunque, bisogno di azioni coordinate – ha concluso la presidente Marini – che irrobustiscano ogni sforzo dei Paesi membri nelle iniziative mirate alla riduzione di questi rischi. Abbiamo, oggi, anche grandi conoscenze e competenze che devono rappresentare un prezioso contributo nelle azioni di messa in sicurezza dei nostri territori”.

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