Terremoto Orvietano, Castel Giorgio Castel Viscardo scuole chiuse

Due, sembra, gli edifici inagibili nei due comuni più interessati

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Padre Martino Siciliani

Terremoto Orvietano, Castel Giorgio Castel Viscardo scuole chiuse

+++ AGGIORNAMENTO ++++

di Marcello Migliosi
“Solo piccoli cedimenti di cornicioni a Castel Giorgio. Stiamo monitorando la situazione anche in contatto con la protezione civile. Al momento non si rilevano danni alle abitazioni, ma resta l’apprensione di alcuni cittadini” , sono le parole del sindaco di Fabro, Maurizio Terzino postate sul suo profilo Facebook, subito dopo la scossa di terremoto che, ieri sera alle 22,34 – per una e’ commissariato, ha interessato l’Orvietano. «Per quanto ne sappiamo – dice al telefono il capo della protezione civile dell’Umbria, Alfiero Moretti -, sembra ci siano due edifici inagibili. Molta precauzione nel dire questo, in quanto, stiano arrivando sul posto ad Orvieto. Ma, nel frattempo, i Vigili del fuoco hanno già provveduto a segnalarci questa realtà. Maggiori dettagli saremo in grado di fornirli in giornata». Questa mattina abbiamo cercato, invano, di metterci in contatto con il comune di Castel Giorgio (zona dell’epicentro), ma nessuno ha risposto. Il terremoto è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, addirittura fino a Perugia.

L’epicentro è stato individuato tra Castel Giorgio, Castel Viscardo (Terni) e S. Lorenzo Nuovo (Viterbo), ad una profondità di 15 chilometri. Nel Lazio la scossa è stata distintamente avvertita anche a Bolsena, Grotte di Castro e Acquapendente. Tante le telefonate giunte ai vigili del fuoco del comando provinciale di Terni per chiedere informazioni su quanto è successo. “Siamo in attesa – comunicano dal comando della Polizia Locale di Castel Viscardo – degli esiti dei controlli che si stanno effettuando su edifici pubblici, comprese le scuole, però al momento, eccezion fatta per qualche cornicione caduto, non ci sono problemi molto seri. Le scuole resteranno chiuse sia da noi sia a Castel Giorgio, che è la zona dell’epicentro. Danni lievi almeno per ora anche lì, con la caduta di cornicioni”.

Da quanto ci risultata nella notte, però, sembra che ci sia anche un solaio pericolante.

Come scritto la scossa è stata avvertita anche in provincia di Perugia, in particolare – riporta il sito blitzquotidiano.it – nell’area del lago Trasimeno. E proprio dalla zona lacustre tantissime persone hanno  telefonato ai vigili del fuoco, anche in questo caso per avere informazioni. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente anche nella provincia di Grosseto, dove la gente, impaurita, è uscita dalle proprie abitazioni.

Paura soprattutto nelle località di Sorano, Manciano, Arcidosso e Semproniano. Il sisma ha provocato apprensione fino nel senese, in Valdichiana. Anche in questo caso la gente si è riversata in strada. Al momento non si segnalano tuttavia danni. “Nessuna criticità” è stata rilevata dalla protezione civile della Regione Umbria nei centri dell’orvietano interessati questa sera da un terremoto di magnitudo 4.1. Lo hanno riferito all’ANSA i responsabili della sala operativa che sta seguendo la situazione. La protezione civile si è subito messa in contatto con i Comuni più vicini all’epicentro. Non vengono segnalati danni ad eccezione della caduta di qualche calcinaccio in particolare a Castel Giorgio. Le verifiche stanno comunque procedendo. A Orvieto è stato subito attivato il Centro operativo comunale per prestare eventualmente assistenza alle persone che ne avessero necessità.

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