Terremoto, oggi decreto al Consiglio dei Ministri, sostegno economico ad aziende e fasce deboli

Un aiuto concreto al recupero e al rilancio delle zone colpite dal terremoto

Terremoto, oggi decreto al Consiglio dei Ministri, sostegno economico ad aziende e fasce deboli

Terremoto, oggi decreto al Consiglio dei Ministri, sostegno economico ad aziende e fasce deboli ROMA – Il Consiglio dei ministri è convocato per oggi alle ore 11 a Palazzo Chigi per le disposizioni urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. Un aiuto concreto al recupero e al rilancio delle zone colpite dal terremoto. I 23 articoli del decreto prevedono una serie di norme per la ricostruzione. L’obiettivo è quello di “contrastare lo spopolamento” e “favorire la ricostituzione del tessuto economico” (articolo 18 del provvedimento).

Una “zona franca” fiscale viene costituita nei 134 comuni del cratere, che comporterà l’esenzione, nel biennio 2017-2018, da Ires-Irpef (fino a 100 mila euro di imponibile), dall’Irap (fino a 300 mila euro di imponibile) e dalla Imu-Tasi. L’intervento riguarderà le 67 mila imprese, iscritte alle rispettive Camere di Commercio, e sarà valido solo per le aziende già residenti. L’intervento non sarà una semplice sospensione del pagamento ma una vera e propria esenzione. Per aiutare le strutture produttive si stanziano 80 milioni a fondo perduto per le aziende di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che hanno subito danni in termini di “riduzione della capacità produttiva” (articolo 9 del provvedimento). Si prevede anche un intervento a “sostegno delle fasce deboli della popolazione” (articolo 14). Una misura di “sostegno al reddito” per i cittadini residenti nel “cratere” che “versano in condizioni di maggior disagio”. Per questi cittadini è prevista la distribuzione di una “carta acquisti” il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro. Il decreto si occupa anche dei lavoratori dipendenti per i quali viene garantita la proroga di un sussidio per la mancata attività fino al 31 dicembre di quest’anno. La norma consente a Regioni, Province e Comuni di assumere nuovo personale e stipulare contratti di collaborazione per il funzionamento degli “Uffici speciali per la ricostruzione”. Inoltre, si prevede l’accelerazione dei procedimenti per la microzonazione sismica, semplificazioni per appalti e procedure anche per la ricostruzione delle scuole e la demolizione degli edifici pericolanti.

E’ previsto, per far fronte all’esigenza di sistemazione delle popolazioni sfollate, il potenziamento, anche mediante nuovi acquisti, del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Le abitazioni saranno assegnate temporaneamente agli sfollati con quella che viene definita “forma di assistenza alternativa”. Il decreto prevede più fondi per la protezione civile.

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