Terremoto magnitudo 6, a Norcia gente in strada, Amatrice non esiste più

A Norcia la gente spaventata è scesa in strada. Attivate tutte le unità di protezione civile

Terremoto magnitudo 6, a Norcia gente in strada, Amatrice non esiste più. La situazione è critica, la paura è tanta. Sono state diverse le scosse di terremoto dopo la prima di magnitudo 6 avvenuta a Rieti alle ore 3.36. Amatrice e Accumoli sono le città più colpite. Il terremoto è stato avvertito in tutto il Centro Italia, anche in Umbria e a Norcia si registrano crolli: “Abbiamo qualche problema, abbiamo diversi crolli, vari danni e case inagibili. La chiesa è inagibile, abbiamo stiamo controllando le frazioni, non mi sembra ci siano feriti. A Norcia ha ruotato il pinnacolo della chiesa di San Benedetto”. Lo ha detto il sindaco di Norcia.

Catiuscia Marini: “Al momento non abbiamo indicazioni di persone ferite a causa del terremoto. Anche gli ospedali, in base alle verifiche fatte finora, non hanno subito danni”. La Marini si è subito recata alla sala operativa della Protezione civile, a Foligno, per seguire la situazione. “Stanno emergendo – ha detto ancora – lesioni ad alcuni edifici delle frazioni ma stiamo ancora monitorando la situazione in contatto con i sindaci”. Il sistema umbro di Protezione civile si è attivato subito dopo la scossa.

A Norcia la gente spaventata è scesa in strada. Attivate tutte le unità di protezione civile, vigili del fuoco, 118, polizia municipale e diversi volontari. Diverse colonne sono partite verso il Lazio ad Amatrice e Accumoli. Lì i problemi sono molto più gravi. Il sindaco di Amatrice ha detto: “Il mio paese non c’è più, serve aiuto, venite, aiutateci. E’ un dramma, ci sono dei morti”. In stretto contatto con la prefettura, Sergio Pirozzi fa sapere che sono arrivati i Vigili del fuoco. “Ci sono persone sotto le macerie, è un macello”, ha aggiunto”.

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