Terremoto Centro Italia, lo scivolamento di uno dei versanti del Monte Vettore, parla l’esperto

La sequenza sismica ha provocato uno scivolamento di circa 10 centimetri di uno dei versanti del monte Vettore

Terremoto Centro Italia, lo scivolamento di uno dei versanti del Monte Vettore, parla l’esperto. Il terremoto è sempre qualcosa di spaventoso, oscuro e misterioso. La sequenza sismica che sta interessando il reatino dal 24 agosto ha provocato uno scivolamento di circa 10 centimetri di uno dei versanti del monte Vettore, a circa 1500 metri di altezza. Il Monte Vettore è il rilievo montuoso più alto del massiccio dei Monti Sibillini, con i suoi 2.476 metri di altitudine. A osservare la deformazione di un’area di circa 800 metri per 600 sul fianco della montagna sono le nuove immagini radar arrivate dalla costellazione di satelliti Cosmo-SkyMed, sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) in cooperazione con il Ministero della Difesa. L’evento sismico, oltre alla rottura della faglia, ha prodotto una serie di fenomeni geologici che si stanno analizzando con dettaglio. Tra questi ci sono frane, scivolamenti, deformazioni del suolo con accuratezza centimetrica, prodotti dalle scosse. Sono emersi fenomeni molto localizzati. Lo scivolamento del monte Vettore non l’unico, ne stanno emergendo altri.

Poi il tecnico biancorosso snocciola la formazione già alla vigilia: “Sono indisponibili solo Drole e Nicastro e giocheremo con Rosati; Del Prete, Volta, Belmonte, Chiosa; Brighi, Ricci, Dezi; Zapata, Bianchi, Guberti. Perché do la formazione prima? Perché voglio che la mia squadra abbia una sua identità e che i giocatori preparino mentalmente la loro prestazione già dal sabato, sia chi va in campo dall’inizio sia chi parte dalla panchina per essere decisivi in corsa. Alhassan e Zebli hanno giocato benissimo l’ultima partita ma siamo tanti e di volta in volta sceglierò in base a condizione e caratteristiche. Il regista? Non ne abbiamo preso uno classico perché abbiamo tanti centrocampisti in grado di impostare e inserirsi, compreso Acampora che sarà convocato, e preferiamo dunque che ci sia rotazione in mediana durante il match e ho visto che anche i ragazzi si divertono”.

Una zona particolarmente interessante lungo la frattura che fa vedere come due segmenti, uno più a monte e un altro più a valle, distribuisco il movimento e lo sviluppo della frattura. L’università di Urbino insieme ad altri enti di ricerca e università Italiane si è prodigato immediatamente, appena è accaduto l’evento sismico, per acquisire dati sul terreno. Dati che saranno confrontati con i dati sismici, gli ipocentri di tutte le repliche e l’analisi del sismogramma della scossa principale permettono anche di avere indicazioni sulla propragazione sulla frattura stessa. Lo studio di questa faglia – ha concluso Menichetti -, purtroppo dobbiamo ricordarlo ha provocato centinaia di vittime, ci permette di capire come funzionano, e come si generano i terremoti e possono darci indicazioni utili su come costruire e come convivere con i terremoti che interessano la Penisola italiana” (Intervista di TV2000, Daniele Morini).

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