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Terremoto Norcia, incontro tra sindaci Valnerina e Prima e Seconda Commissione

Riunione stamani a Norcia di Prima e Seconda Commissione dell'Assemblea legislativa, presiedute da Andrea Smacchi e Eros Brega

Terremoto Norcia, incontro tra sindaci Valnerina e Prima e Seconda Commissione. Terminata la prima fase dell’emergenza post-simica, con la messa in sicurezza di persone e strutture, inizia la seconda fase che riguarda l’adeguata sistemazione provvisoria della popolazione e delle strutture strategiche e produttive da avviare in maniera veloce per l’avvicinarsi della stagione invernale. Si dovrà iniziare nel contempo ad impostare la ricostruzione che dovrà realizzarsi con il contributo coordinato di tutti i Comuni colpiti, che dovranno impegnarsi a fornire alle due Commissioni dell’Assemblea legislativa un documento unitario che supporti l’attività legislativa che dovrà essere prodotta. Questi in sintesi i punti centrali emersi nella riunione congiunta delle Commissioni Prima e Seconda dell’Assemblea legislativa, presiedute da Andrea Smacchi e Eros Brega, che oggi, a Norcia, hanno incontrato i sindaci dei Comuni della Valnerina. Alla fine di lavori il presidente Brega ha annunciato che Prima e Seconda Commissione torneranno di nuovo a riunirsi a Norcia, lunedì 12 settembre, per incontrare i rappresentati delle categorie economiche delle aree terremotate.

INTERVENTI
Eros Brega (presidente II Commissione): “La fase dell’emergenza è superata, ora proviamo a essere operativi. Vogliamo costruire insieme delle norme che consentano a questi territori di ripartire quanto prima. Le leggi vengono approvate dall’Assemblea legislativa, abbiamo perciò ritenuto necessario un primo confronto diretto con i rappresentati delle istituzioni locali per capire in che modo dare risposte concrete anche agli operatori economici. Abbiamo in discussione nella nostra Commissione i Testi unici riguardanti commercio, turismo e urbanistica. Sul lavoro che dovremo fare su questi apparati normativi si deve aprire un confronto con le istituzioni e con le categorie interessate per conoscere le reali esigenze e costruire così azioni concrete e operative. In particolare sull’urbanistica occorrerà verificare la possibilità di inserire nuove normative appropriate. Insieme ai sindaci e alle categorie economiche dobbiamo contribuire al rilancio economico e sociale della Valnerica che è parte importante del contesto regionale. Un grazie particolare alla protezione civile, ai volontari e alle forze dell’ordine che, in un momento drammatico, hanno svolto un’opera preziosa ed efficiente”.

Andrea Smacchi (presidente I Commissione): “Ciò che ci proponiamo è di agire nelle nostre competenze legislative con concretezza e operatività. Bene i primi provvedimenti della Giunta regionale per il sostegno alle attività produttive. Sono di ieri i nuovi provvedimenti sulla cassa integrazione in deroga per stagionali anche con meno di un anno di lavoro, per tutte le attività produttive dei comuni interessati dal sisma e per turismo e agroalimentare in tutta la regione. Altra importante misura adottata ieri dall’Esecutivo riguarda possibilità di usare Gepafin per la sospensione prestiti, ma anche perché essa si faccia garante per tutte spese sostenute dopo il 24 agosto, anticipando i fondi che il Governo ci metterà a disposizione. Per quanto riguarda i beni culturali, il ministro Franceschini, su nostra proposta, ha annunciato ieri la volontà del Governo di estendere gli sgravi fiscali dell’Art bonus anche ai beni privati, compresi quindi anche quelli ecclesiastici, per consentire la messa in sicurezza di un notevole patrimonio. L’auspicio è che notevoli contributi possano andare in questa direzione: sono infatti circa 13mila i beni culturali lesionati. Oggi manifestiamo la volontà dei nostri organismi Assembleari di costruire insieme le prossime leggi regionali. È questo il motivo principale per cui siamo qui, dove c’è un tessuto economico e immobiliare lesionato da ‘riparare e rafforzare’”.

Nicola ALEMANNO (sindaco di Norcia): “Opportuna questa giornata di approfondimento sulle leggi regionali che riguarderanno le nostre problematiche attuali, una riunione che simbolicamente ci è stato chiesto di tenere qui nel Coc di Norcia, dove teniamo tutte le nostre riunioni per dare la massima assistenza possibile a una popolazione così duramente colpita da sisma. A Norcia e negli altri territori non vi sono state vittime o feriti, ma danni gravi al patrimonio immobiliare, e per la terza volta in meno di 40 anni ci stiamo apprestando a ricostruire. Le nostre strutture hanno retto, ma oggi questi immobili, pubblici, privati e culturali, devono essere ricostruiti. Possiamo considerarci fuori dalla prima fase di emergenza, tutte le persone sono in sicurezza, stiamo lavorando per l’apertura delle scuole. Siamo entrati nella seconda fase, passando dal centro di accoglienza a quello dei moduli provvisori, in una situazione in cui occorre tener conto del fattore psicologico determinato in tanti cittadini dalla paura delle continue scosse. In questa fase è fondamentale la comunicazione con i cittadini per fare chiarezza su ciò che occorre fare. Ritengo opportuno che noi sindaci delle aree terremotate produciamo un documento unitario per fornire alle due Commissioni un quadro della situazione coordinato.

Il primo aspetto da sottoporre è quello della RICOSTRUZIONE INTEGRATA: perché i crolli che ci sono stati hanno riguardato strutture che per vari motivi non erano state oggetto di ricostruzione. E questo ha costituito un pericolo serio per le persone che si sono riversate in strada dopo la prima forte scossa. Ad esempio a Castelluccio solo poche abitazioni sono state ristrutturate dopo il sisma 79. Quindi il principio della ricostruzione integrata deve essere assunto in maniera forte nella prossima legge regionale. Altro problema da sottolineare è quello della messa in sicurezza delle vie di accesso. Noi abbiamo problematiche serie da questo punto di vista, che riguardano la strada di accesso a Castelluccio, anche perché siamo nel cuore parco Monti Sibillini. Sul ‘modello Umbria’ della ricostruzione abbiamo compiuto un positivo percorso culturale-legislativo, oggi occorre divenire resilienti agli eventi sismici, come pure cercare soluzioni a tutto tondo e unitarie fra tutte le forze politiche. Attuare interventi che tengano conto del problema delle case sparse e degli allevatori, con molti anziani e disabili, e la legge urbanistica potrebbe ad esempio prevedere nel periodo della ricostruzione di aprire alla redistribuzione dei volumi, con un attento studio del studio del paesaggio. C’è poi il tema dello spostamento di alcuni siti perché ci sono criticità legate a faglie sismiche: non possiamo delocalizzare un’azienda, però un’abitazione può essere spostata di qualche decina di metri e messa in sicurezza. Un altro problema che la nuova legge urbanistica potrebbe prendere in considerazione: molte persone chiedono di anticipare la ricostruzione spendendo soldi in proprio. Si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di concedere autorizzazioni per far partire questi lavori subito senza aspettare la ricostruzione. C’è poi l’assistenza socio-sanitaria: abbiamo un Ipab che si sta trasformando in centro di servizi alla persona, ma la sua sede ha avuto uno sgombero parziale, e c’è l’esigenza di farla ripartire subito per far rientrare le persone assistite. Ultimo punto riguarda la disponibilità di avere da molti enti disponibilità di personale per aiutarci, per legge regionale gli operai di agenzia forestale dobbiamo rimborsarli, ma ora non siamo in grado di farlo, serve perciò una deroga all’articolo19 della legge regionale ”18/2011’”.

Alfiero MORETTI (dirigente Protezione civile Regione Umbria): “Dai primi minuti post sisma il sistema di Protezione civile regionale si è attivato insieme a Vigili del fuoco e volontariato. Il Prefetto ha immediatamente istituito il Com di norcia, e il Comitato per il coordinamento del soccorso. Ad oggi ancora attivi 17 Centri operativi comunali (Coc), ne sono stati aperti complessivamente oltre 20. Abbiamo allestito, in collaborazione con i Comuni, 1200 soluzioni temporanee di alloggiamento in tenda o in abitazioni pubbliche agibili. Stiamo fornendo centinaia di pasti al giorno a San Pellegrino e Norcia che sono i luoghi più colpiti. Registriamo danni diffusi a Norcia, in Valnerina e in altri Comuni. L’obiettivo oggi è la riapertura delle scuole. Su oltre 60 verifiche di scuole abbiamo riscontrato alcuni problemi, per la gran parte a Norcia, ma anche in altri Comuni, con danneggiamenti limitati immediatamente sistemabili in diverse scuole. 4 edifici presentano una situazione più grave, abbiamo comunque elaborato un piano che garantisce a tutti gli studenti di iniziare l’anno scolastico. A Norcia abbiamo trovato la soluzione per scuole parzialmente inagibili, con la fornitura di una struttura prefabbricata messa a disposizione dalla Consulta delle casse di risparmio. Abbiamo avuto problemi su viabilità: nella Tre Valli tra Borgo Cerreto e Norcia e tra Norcia e Arquata. Problemi risolti grazie a Anas, almeno per ciò che riguarda la prima messa in sicurezza. Ancora problematica la viabilità per Castelluccio: sulla strada c’è sono stata una serie di distacchi di materiale finiti sulla strada; stiamo concordando con la Provincia di Perugia e con la direzione della Protezione civile una prima messa in sicurezza con restringimenti progressivi della carreggiata. Dal 24 agosto sono passate due settimane. Può dirsi risolta la prima emergenza, e stiamo affrontando la seconda: togliere persone dalle tende. Questo è l’obiettivo dei prossimi giorni ma insieme, tema concentrato principalmente su Norcia e in parte a Cascia. Da subito è stato disposto un contributo per l’autonoma sistemazione. Abbiamo avviato la fase censimento danno quando abbiamo potuto avviarla, ma ci sono state scosse anche questa notte e quindi le verifiche dopo questi eventi vanno rifatte. L’abbiamo avviata su Norcia da tre giorni e stiamo cominciando ad accertare le prime inagibilità. Su Norcia c’è il tema degli insediamenti sparsi, con persone gravemente invalidate, e con le problematiche degli allevatori che non possono allontanarsi dal proprio bestiame. Adesso stiamo studiando azioni per superare la sistemazione in tenda che non può andare oltre questa settimana. Le soluzioni per la fase due è l’autonoma sistemazione e le strutture abitative temporanee, che stiamo pensando di ridurre al minimo. Su Norcia abbiamo molte strutture ricettive agibili e questo ci consente di avere un elevato numero di posti letto disponibili, soprattutto per anziani, disabili etc. A Castelluccio dai prossimi giorni ci sarà posto letto sicuro e riscaldato nelle abitazioni agibili. Gioca però il fattore paura, oltre ai danni. Insieme al ministero dei Beni culturali e ai Vigili del Fuoco stiamo predisponendo la messa in sicurezza del campanile di Castelluccio e della Chiesa di San Francesco. Dai prossimi giorni avvieremo l’analisi dei danni ai beni culturali”.

Paolo MASCIOTTI (VICESINDACO DI PRECI): “Sono d’accordo con la proposta del sindaco Alemanno per un documento unitario, in cui individuare le priorità come il rientro nelle case dei residenti ma anche misure per chi ha comprato casa qui, dato che il turismo è un perno importante per noi. Dobbiamo capire se seguire la strada dell’adeguamento o del miglioramento sismico, tenendo presente che le strutture vecchie che non hanno avuto ristrutturazione rappresentano un pericolo”.

Gino EMILI (SINDACO DI CASCIA): “Gli interventi di messa in sicurezza dovranno riguardare non solo le abitazioni dei residenti, altrimenti la sicurezza non ci sarà. Servono risposte per le famiglie e per le attività produttive bloccate e danneggiate dal sisma”.

Andrea SMACCHI: “La cassa integrazione straordinaria in deroga della regione dovrebbe essere estesa anche ai lavoratori autonomi, non solo per i dipendenti ma anche per i collaboratori”.

Marisa ANGELINI (SINDACO MONTELEONE DI SPOLETO): “Il processo legislativo dovrà essere semplificato e velocizzato, dato che il nostro territorio è molto fragile e deve potersi riprendere in fretta. Bisognerà intervenire su prime e seconde case, che sono state lasciate andare e possono creare problemi di sicurezza al tessuto urbano.

Fabiano COLETTI (CNA): “Siamo qui da primi giorni, abbiamo aperto una struttura mobile accanto a Confcommercio per dare un sostegno immediato. Servono strumenti specifici per il sostengo creditizio alle imprese e al sistema produttivo, vanno attivate risorse reigonali e nazionali”.

Eros BREGA: “La prossima settimana ci sarà un incontro dedicato esclusivamente alle categorie economiche, per capire quali sono le esigenze”.

Emanuele FIORINI (Lega nord): “Necessari provvedimenti importanti e funzionali: costruire edifici di accoglienza, dare la possibilità di costruire case in legno soprattutto per allevatori e agricoltori. I moduli abitativi di Expo che la Regione Lombardia ha messo a disposizione potrebbero essere utili agli agricoltori mentre andrebbero sospesi i canoni di affitto per le attività produttive e previste strutture temporanee e per quelle che hanno le sedi inagibili”.

Silvano ROMETTI (Ser): “Sarà fondamentale al capacità di interlocuzione con in Governo nazionale, dato che l’emergenza riguarda 4 regioni. Dobbiamo trasformare il sisma in una opportunità, per adeguare e mettere in sicurezza strutture e reti stradali. I beni culturali devono restare in Umbria, nei 150 musei regionali, altrimenti rischiamo che non tornino più nella nostra regione”.

Claudio RICCI (Rp): “Bisogna fare molta attenzione alla comunicazione, spiegare che in Umbria il turismo è sicuro, per mettere in salvo la prossima stagione. Condivido l’impostazione della Protezione civile di fare largo ricorso alla autonoma sistemazione prevedendo però anche moduli abitativi provvisori vicino alle case isolate. Bisognerà puntare su ricostruzione leggera, semplificare e prevedere iter autorizzativi molto snelli. Le unità minime di intervento devono essere più piccole possibile, non avendo paura di spostare i volumi anche in zone agricole”.

Giacomo LEONELLI (Pd): “Nel progettare la ricostruzione dobbiamo partire dalle nostre migliori esperienze, puntando ad evitare la desertificazione del territorio e dei paesi. Serve uno sforzo per non dividere le comunità, per promuovere il territorio dal punto di vista turistico e per mettere in sicurezza la rete viaria”.

Valerio MANCINI (Lega nord): “Necessario chiedere al Governo e all’Unione europea fondi straordinari per la ricostruzione. Dobbiamo ricostruire innovando, prevedere il fascicolo di fabbricato per le strutture pubbliche, sostenere questi territorio al massimo, concentrarci sulla viabilità per guardare al futuro”.

Marco SQUARTA (FdI): “La ricostruzione post sisma del ’79 e del ’97 ha evitato tragici episodi e vittime ma i danni alle cose sono notevoli e un terzo degli sfollati del terremoto sta in Umbria. Bene puntare sull’autonoma sistemazione ma moltissime sono le case sparse e poche le disponibilità. Serve un modello di ricostruzione chiaro e efficiente, bisogna avere il coraggio di affrontare una rivisitazione urbanistica del territorio che vada incontro alle esigenze della popolazione”.

Andrea LIBERATI (M5S): “Saranno necessari controlli reali e accurati sui cantieri della ricostruzione. Applichiamo le leggi che già ci sono, costruiamo meglio le scuole, le palestre, tutti gli edifici pubblici. Necessario verificare i subappalti, sostenere il sistema produttivo locale e superare le divisioni sui modelli di ricostruzione”.

Raffaele NEVI (FI): “è necessario un confronto con tutti i Comuni interessati dal sisma per stilare un elenco delle vere priorità. Dobbiamo superare e sfatare la paura, per dare risposte agli abitanti e ai turisti. Dobbiamo essere innovativi nell’affrontare l’emergenza, porci il tema delle infrastrutture e della viabilità, fare in fretta ma bene”.

Gianfranco CHIACCHIERONI (Pd): “La città di Norcia ci sta insegnando come si affrontano le avversità. Importante la questione del personale dei piccoli Comuni, che devono affrontare la ricostruzione. La vita ripartirà con gli interventi che metteremo in campo, con i fondi che sapremo trovare e con le mille azioni di supporto all’economia, al turismo e al territorio che sapremo sostenere”.

Eros BREGA: “Lunedì prossimo, 12 settembre, ci troveremo di nuovo qui per incontrare le categorie economiche e produttive. Vanno studiate misure per sostenere gli albergatori e le strutture turistiche. Servono proposte tecniche concrete da portare in Commissione poi in Aula”. Oltre ai sindaci citati negli interventi hanno partecipato all’incontro: Luciano Campana sindaco di Cerreto di Spoleto e il vice Roberta Rossi; Rachele Taccolozzi, sindaco di Montefranco e Claudio Vici assessore; Paolo Silveri, sindaco di Ferentillo e il vice Costantino di Paolo; Attilio Gubbiotti, sindaco di Sellano; Egildo spada, sindaco di Poggiodomo; Paola Agabiti, sindaco di Scheggino; Tullio Fibraroli, sindaco di Santa Anatolia di Narco; Loreto Fioretti, sindaco di Arrone; Remigio Venanzi sindaco di Polino; Giampiero Panfili, presidente del Consiglio comunale di Spoleto.

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