Terremoto Centro Italia, 38 morti, un centinaio di feriti, numero imprecisato di dispersi

Un'intera famiglia sterminata dalla forza del terremoto

Un’intera famiglia sterminata dalla forza del terremoto. Sono stati ritrovati ad Accumoli quattro dispersi, purtroppo tutti privi di vita, sotto le macerie della propria abitazione. Si tratta di padre, madre e i due bambini. E’ di 38 morti, ”qualche centinaio” di feriti e un numero ancora imprecisato di dispersi il nuovo bilancio del terremoto che ha colpito l’Italia centrale. Il dato provvisorio è aggiornato di ora in ora dal Dipartimento della Protezione Civile. 28 delle vittime nei Comuni di Amatrice e Accumoli, provincia di Rieti, 10 a Arquata del Tronto e nella frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Dai Comuni più colpiti di Lazio, Umbria e Marche, notizie di persone disperse o ancora sotto le macerie. Alle 3.36 la scossa più forte magnitudo 6, con epicentro vicino Accumoli, a soli 4 chilometri di profondità; una seconda scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e ipocentro a 8,7 chilometri di profondità.

Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci ha dichiarato che ”non c’è’ una casa che sia agibile. Non una. Dovremo allestire tendopoli per tutta la popolazione. Di notte nonostante sia agosto ci sono circa 10 gradi”. 2.500 gli sfollati, duemila dei quali sono villeggianti per la stagione estiva: ”Cercheremo di assisterli tutti, ma sarebbe meglio che lascino il paese”, ha aggiunto il sindaco. Dieci i dispersi, oltre ai morti già estratti dalle macerie, nella zona fra la frazione di Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, i due centri dell’entroterra di Ascoli Piceno più colpiti dal terremoto. L’onda lunga del sisma è stata avvertita nella notte in gran parte d’Italia, da Bologna al Gargano. Lunghe e intense le scosse avvertite a Roma. Tanto che la Soprintendenza per l’area archeologica centrale della Capitale ha attivato un”nità’ di crisi per verificare eventuali danni non immediatamente evidenti ai monumenti. Il Colosseo è stato tra i primi monumenti in cui sono state avviate le verifiche.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha seguito da Palazzo Chigi le operazioni di soccorso, sarà nel tardo pomeriggio nelle zone colpite: ”Grazie a chi ha scavato a mani nude. Il lavoro continua, ora la priorità è scavare. Non lasceremo nessuno da solo”, ha detto. Il ministero dell’Economia rende noto che il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate. Il presidente della Commissione Juncker ha detto che l’Ue è pronta a fornire all’Italia ”assistenza in qualsiasi modo possiamo”. Sta tornando al Quirinale da Palermo dove era in questi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

”E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite”, ha detto. Il Papa, ”fortemente commosso”, ha rinviato la catechesi prevista nell”udienza del mercoledì e ha espresso ”grande dolore e vicinanza alle persone presenti in tutti i luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura”. Palazzo Chigi fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555.

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