Terremoto Centro Italia, 247 il numero dei morti accertati, una notte di scosse [VIDEO]

Accumoli è completamente inagibile e dichiarato zona rossa con ordinanza del prefetto di Rieti

Terremoto Centro Italia, 247 il numero dei morti accertati, una notte di scosse. “Abbiamo perso tutto, pure la paura. Non abbiamo più la casa, tanti parenti, amici e conoscenti sono morti, non abbiamo più niente da perdere”. E’ quanto dice Monica parlando della forte scossa di magnitudo 4,5 che c’è stata nuovamente ad Amatrice alle 5,17 di stamane. “Noi dormiamo in macchina e durante tutta la notte ci sono state delle scosse fino a quella delle cinque che è stata la più forte e la macchina ha cominciato a tremare e a muoversi. Ma ormai non abbiamo più niente da perdere. Abbiamo perso tutto, pure la paura”.

E’ confermato, al momento, in 247 il numero dei morti accertati per il terremoto di ieri, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Protezione Civile. I feriti ospedalizzati sono 264. In particolare si contano 190 morti nel Reatino e 57 nell’Ascolano, secondo gli ultimi dati di prefetture e Protezione civile. Mentre tra le macerie si è continuato a scavare senza sosta, nelle tendopoli e nei centri di accoglienza allestiti tra Lazio e Marche è trascorsa la prima notte dopo il terremoto. Una notte ancora caratterizzata dalle scosse. E’ intanto proseguito senza sosta, nonostante il buio, il lavoro dei Vigili del fuoco per recuperare eventuali superstiti sotto alle macerie. Un lavoro delicato che ha interessato tutto il cratere del sisma. E nel quale sono impegnati 880 pompieri, con 250 mezzi.

Accumoli è completamente inagibile e dichiarato zona rossa con ordinanza del prefetto di Rieti. La maggior parte delle case e degli edifici sono lesionate, quelli crollati sono soprattutto nel centro storico e nella parte bassa. Vigili del fuoco e volontari della protezione civile si stanno occupando di mettere in sicurezza le case e di accompagnare gli sfollati che lo richiedono a prendere effetti personali nelle abitazioni, dove possibile senza rischi eccessivi. I carabinieri e la polizia vigilano per impedire episodi di sciacallaggio, che finora però non si sarebbero verificati.

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