Terremoto Campello, ad Azzano tre edifici totalmente inagibili VIDEO

Dalle prime scosse del 24 agosto sono stati complessivamente accolti negli alberghi della città centoventicinque persone

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Terremoto Campello, ad Azzano tre edifici totalmente inagibili SPOLETO – Continuano i sopralluoghi nello spoletino a seguito della scossa di magnitudo 4.1 di lunedì 2 gennaio alle ore 3.36 con epicentro nella zona di San Giacomo di Spoleto. Nella giornata di ieri, martedì 3 dicembre, due squadre Aedes hanno effettuato una serie di verifiche ad Azzano e San Giacomo, le zone più prossime all’epicentro. Ad Azzano sono stati compiuti otto sopralluoghi: tre edifici sono risultati agibili, tre sono totalmente inagibili e due parzialmente inagibili. A questi vanno aggiunti i quattro inagibili riscontrati dalle squadre Aedes nella giornata di lunedì 2 gennaio.

Nella zona di San Giacomo sono stati compiuti nella giornata di ieri dodici sopralluoghi, sempre dai tecnici con qualifica Aedes. Sette sono gli edifici agibili, due risultano temporaneamente inagibili ma agibili dopo provvedimenti di pronto intervento. Tre le abitazioni totalmente inagibili di cui una per rischio esterno. Oltre alle due squadre Aedes hanno operato ieri anche quattro squadre Fast.

Anche stamani sono attive, sotto il coordinamento del Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione Civile di Spoleto, due squadre con tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e quattro squadre per le verifiche di agibilità con procedura Fast (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto). Oltre a proseguire le verifiche ad Azzano e alla frazione di San Giacomo, le zone più colpite dal sisma, sono in programma per oggi anche sopralluoghi in aree limitrofe all’epicentro. Una squadra di tecnici continuerà le verifiche anche nel centro storico di Spoleto.

Dalle prime scosse del 24 agosto sono stati complessivamente accolti negli alberghi della città centoventicinque persone. Ventuno di queste sono state ospitate a seguito dell’ultimo evento sismico del 2 gennaio.

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