Terremoto 6.5, Geologo Arcaleni: «L’energia in gioco è veramente tanta» VIDEO

Essere prudenti e mettersi in sicurezza

Terremoto 6.5, Geologo Arcaleni: «L’energia in gioco è veramente tanta». «E’ stata una scossa molto forte e purtroppo non sarà l’ultima alle 7.40 di magnitudo per ora di 6.5, in fase di calcolo. Questa magnitudo potrà probabilmente subire delle piccolissime variazioni, ma ormai siamo molto vicini all’energia liberata che è di 6.5 di gradi Richter. E’ la scossa più forte dell’attività sismica fino ad ora. E’ venuta a circa 5 chilometri a Nord-Nord-Est di Norcia, quindi il paese più vicino è Pie’ La Rocca. Fa parte di questo ultimo troncone che si è attivato a Nord di Norcia, tra Norcia e Visso. Dopo questa scossa, qualche secondo dopo è incominciato un periodo sismico particolare perché sono venuti dei terremoti con magnitudo sopra il 4, fino ad ora 6. Siamo in una fase di forte rilascio di energia, a questo punto da 5.4, siamo passati a 5.9, poi a 6.5. In questo momento non sappiamo a che punto della crisi ci troviamo. L’energia in gioco è veramente tanta e ci sentiamo di dire che in queste ore per chi sta nelle zone epicentrali di avere una certa attenzione e premura. Lo ha detto al telefono contattato da Umbria Journal Michele Arcaleni, Geologo Osservatorio Sismico Osservatorio Andrea Bina di Perugia.

Profondita? «La profondità e di 10 chilometri, quindi una profondità media, comune per questa fascia sismo tettonica che è classificata come una sismicità relativamente superficiale».


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Durata? «La durata dipende dai fattori di amplificazione sismica e questi fattori dipendono dalla singola località presa in esame, più ci ci allontana dall’epicentro e maggiore è la durata. Nell’epicentro la scossa è fortissima e dura solo qualche secondo, a Perugia, ad esempio dopo che il terremoto ha fatto tanta strada l’onda si è abbassata in frequenza e di conseguenza il terremoto dura più a lungo».

Oltre a quello del 24 agosto ad Amatrice e quello del 26 ottobre stanno accadendo eventi anche in altre parti d’Italia come quello del Mar Tirreno e nel Sud Italia, che cosa sta accadendo se si può avere una visione di insieme del geologo: «In questi casi aumenta la tensione, anche da un punto di vista globale, di fatto però l’attività sismica della Sicilia è assestante, non è legata a quello che sta succedendo a noi. Lì c’è una faglia molto profonda, il terremoto è stato calcolato come ipocentro a una profondità di centinaia di chilometri. Si possono creare dei fenomeni di disturbo locale tra gli effetti sismici vicini. I fenomeni nazionali sono separati a livello geologico appartengono a realtà locali differenti e non solo legati alla nostra attività».

Essere prudenti e mettersi in sicurezza, quali comportamenti da tenere: «Confermo in pieno le parole di Padre Martino, queste ore successive al 6.5 sono ore particolari, al momento sono avvenuti 5 terremoti di magnitudo superiore a 4. Noi invitiamo a proteggerci in qualche modo a non prendere rischi in questo momento e soprattutto chi ha case con lesioni anche piccole stia fuori di casa e non prenda rischi, questo ci sentiamo di doverlo dire»

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