Terni, Operazione Spada, l’assessore Bucari torna libero, sindaco no

Il sindaco Di Girolamo resta ai domiciliari e presenta una memoria difensiva

Terni, Operazione Spada, l’assessore Bucari torna libero, sindaco no

Terni, Operazione Spada, l’assessore Bucari torna libero, sindaco no

E’ arrivato al Tribunale di Terni calmo e con le mani in tasca.  Il sindaco di Terni era accompagnato dal suo avvocato Biancifiori. L’ex Primo Cittadino di Terni, sembra tranquillo. La stessa tranquillità che ha avuto quando i due agenti della Squadra Mobile della Questura di Terni, sono arrivati a Palazzo Spada per notificargli l’avviso degli arresti domiciliari martedì mattina. Poco dopo le 10 è arrivato in Tribunale anche l’assessore Stefano Bucari, accompagnato dal suo legale, Roberto Spoldi.

L’avvocato Spoldi ha fatto sapere che al termine dell’interrogatorio, il gip ha revocato gli arresti domiciliari all’assessore Bucari. Nei suoi confronti però è stata applicata la misura interdittiva per svolgere le funzioni da assessore. Revocata anche l’interdittiva nei confronti di Sandro Corsi. Il presidente di Actl potrà tornare in servizio.

L’avvocato Attilio Biancifiori, difensore del sindaco, ha spiegato che il suo assistito è “sereno”, ma “subisce come ingiusta” la misura cautelare. “Seppure la vicenda è grave sotto gli aspetti giudiziari – spiega il legale – la sua posizione di estraneità era emersa chiaramente già alla luce delle prime carte processuali, in cui la sua figura era stata chiamata in causa sotto il profilo della responsabilità oggettiva. Questa ordinanza non presenti elementi di modifica”.

Secondo l’avvocato Biancifiori, “il sindaco non ha tattiche difensive da seguire per celare qualcosa o confondere, e domani mattina risponderà regolarmente alle domande del gip come atto di trasparenza”. “Dalle carte – conclude l’avvocato Biancifiori -, non è stato evidenziato alcun tornaconto personale a favore del sindaco, né un collegamento con altri soggetti coinvolti a livello imprenditoriale nell’inchiesta. Quanto agli atti, sono per lo più scelte amministrative di cui non è a conoscenza, in quanto di competenza dirigenziale”. Si dice convinto dell’estraneità rispetto alle accuse del suo assistito anche il legale dell’assessore Bucari, Roberto Spoldi. “Davanti al gip contesteremo punto per punto le accuse, chiedendo l’annullamento della misura cautelare” annuncia.

I reati contestati ai due sono: concorso in turbata libertà degli incanti e in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, e non l’associazione per delinquere come si era appreso in un primo momento. Dopo i due interrogatori, sarà la volta dei due big delle cooperative, Sandro Corsi (Actl) e Carlo Andreucci (Alis). Ad entrambi è stato fatto divieto di esercitare la propria attività.

Intanto il consigliere Paolo Crescimbeni fa saper con una nota che tutta la giunta è indagata. “La situazione del Comune di Terni  – scrive – è paradossale, direi surreale: tutta la giunta, Sindaco in testa, tranne un assessore di recente nomina, è inquisita o agli arresti. L’unico assessore, la De Angelis, non travolta dallo tsunami giudiziario, ieri in una seduta di fuoco, non è apparsa in aula. Alla Malafoglia, ora Sindaco facente funzioni, dopo la prima ondata di avvisi di garanzia, erano state conferite dal Sindaco alcune nuove deleghe; su queste materie ora la stessa sembra sia indagata! L’amministrazione è quindi paralizzata e Terni ha gravi problemi da risolvere, in corso o da affrontare. Si pensi solo allo stato di predissesto ed al fallimentare bilancio consuntivo. Cosa occorre di più per sciogliere un Consiglio e liberare Terni da questa cappa di malaffare?”

 

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