Tentata estorsione a noto professionista, arrestate due persone [FOTO E VIDEO]

L'attività d'indagine ha coinvolto alcuni soggetti di origine calabrese

Tentata estorsione a noto professionista, arrestate due persone

Se non ci dai quello ti chiediamo finisce male per te e per la tua famiglia, voi avete figli, sappiamo dove trovarvi, la faccenda si mette male”. Con queste parole due calabresi hanno avviato un tentativo di estorsione ai danni di un notaio perugino. La minaccia è avvenuta nello studio della vittima ed è stata commessa in due distinti episodi, mostrando una pistola.

Il professionista non si è perso d’animo e ha denunciato il tutto, così da permettere di scoprire i responsabili dell’inferno che stava vivendo e così sono scattate le indagini e infine le manette.

Una minaccia in tipico stile “mafioso”che ha portato in carcere due soggetti calabresi ma residenti in Umbria, un 50enne che vive a Magione e un 28enne residente a Ponte Felcino. L’operazione è stata presentata in conferenza stampa dai carabinieri con il colonnello Cosimo Fiore ad illustrare i dettagli.

“Ai due arrestati viene contestata la tentata estorsione – ha detto il Colonnello Cosimo Fiore durante la conferenza stampa. I due – ha spiegato – hanno tentato di estorcere del denaro minacciando il professionista e mostrando una pistola. Il denaro – ha aggiunto – era destinato per alcuni carcerati. Il metodo utilizzato è di stampo mafioso. Gli arrestati hanno paventato la loro contiguità con una famiglia ‘ndranghetista GIGLIO operante a Strongoli in provincia di Crotone. E’ un brutto episodio, ma grazie al controllo del territorio – ha concluso l’Alto Graduato – riusciamo a stroncare sul nascere tentativi come questi”.

Gli arresti sono scattati qualche giorno fa ma l’operazione risale al 2015. I due calabresi e il professionista si conoscerebbero e per questo i malviventi sarebbero andati a colpo sicuro con la minaccia. Entrambi gli indagati sono stati tradotti in un primo momento presso il carcere di Perugia Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e successivamente presso il carcere di Terni dove è presente la sezione Alta Sorveglianza.

COMUNICATO DELL'ARMA
Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale di Perugia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due soggetti di origine calabrese, entrambi domiciliati a Perugia, indagati in concorso per tentata estorsione aggravata dalle modalità previste dal reato di associazione di tipo mafioso, commessa in due distinti episodi, nei confronti di un noto professionista del capoluogo, nonché per aver, al fine di commettere tale delitto, portato in luogo pubblico una pistola. L’attività d’indagine, condotta da personale del dipendente Nucleo Investigativo è stata avviata nel luglio dello scorso anno, allorquando i due indagati, riconducibili alla famiglia ‘ndranghetista GIGLIO operante in Strongoli (KR) , presenti in questa provincia in quanto attivi nel settore dell’edilizia, hanno avanzato, presso lo studio professionale della vittima, una richiesta estorsiva di imprecisate somme di denaro “per i carcerati” e, mostrando al professionista una pistola lo hanno ammonito e minacciato di stare “molto attento” . Entrambi gli indagati sono stati tradotti in un primo momento presso il carcere di Perugia Capanne a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria e successivamente presso il carcere di Terni dove è presente la sezione Alta Sorveglianza.

Tentata estorsione

 

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