Taverna del Rione Badia a Foligno, furto e atti vandalici

Sono state sfondate le porte di accesso ai magazzini del rione. Ancora da quantificare con esattezza il danno economico

Taverna del Rione Badia a Foligno, furto e atti vandalici

FOLIGNO – Nella notte tra sabato e domenica ignoti si sono introdotti all’interno dei locali della “Taverna del Centurione” del Rione Badia. Gli autori del gesto hanno forzato la porta dell’ingresso che si affaccia su via Gentile da Foligno (zona vecchio ospedale) e una volta all’interno hanno fatto razzia di quello che sono riusciti a trovare. Cinque cartoni di vino, diverse bottiglie tra birre e liquori, una Playstation e attrezzatura varia: questo il bottino del raid che è stato scoperto nella mattinata di domenica dal priore del Badia, Raoul Baldaccini.

Per compiere il gesto, inoltre, sono state sfondate le porte di accesso ai magazzini del rione. Ancora da quantificare con esattezza il danno economico che si aggirerrebbe, comunque, tra i 5 e i 6mila euro. Sono stati infine imbrattati i muri della taverna con scritte realizzate con bombolette spray.

Il priore Baldaccini ha immediatamente denunciato l’accaduto alla Compagnia dei carabinieri di Foligno e i militari hanno avviato le indagini per cercare di individuare gli autori del gesto. Già in passato il Rione Badia è stato oggetto di furti e atti vandalici, circostanza questa che lascia ancor più l’amaro in bocca per un episodio che il Consiglio rionale del Badia e il priore Baldaccini vogliono stigmatizzare.

“Si tratta di un episodio vergognoso. Un atto gravissimo che vanifica gli sforzi finora fatti dal Badia per il bene della Quintana e per la città – dice Raoul Baldaccini – Voglio ringraziare il presidente dell’Ente giostra Domenico Metelli che si è precipitato in taverna per accertarsi di quanto accaduto e darci il suo sostegno. Cose come questa fanno male a tutti: rovinano una manifestazione bella come la Quintana e anche l’immagine della città di Foligno. Siamo sicuri che le forze dell’ordine faranno luce su questa triste vicenda”.

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