In tasca 40 grammi di polvere bianca, arrestato a Terni un 40enne di Sangemini

A casa del 40enne i militari hanno trovato anche tutto l’occorrente per la preparazione delle dosi

In tasca 40 grammi di polvere bianca, arrestato a Terni un 40enne di Sangemini

In tasca 40 grammi di polvere bianca, arrestato a Terni un 40enne di Sangemini TERNI – Nella rete a maglie strette dei servizi di controllo del territorio dell’Arma ternana rimane invischiato un altro “pusher”: questa volta le manette sono scattate ai polsi di un quarantenne che, l’ultima sera di carnevale, è stato beccato in giro con in tasca non coriandoli ma 40 grammi di “polvere bianca”.

Un equipaggio in divisa della Stazione Carabinieri di Terni, nel pattugliare la sera del 27 febbraio la zona di Maratta Bassa, notava una macchina ferma al margine della strada con il motore spento ma i fari accesi. I militari decidevano pertanto di avvicinarsi al veicolo per verificare se gli occupanti avessero per caso qualche problema. Sul mezzo era presente il solo conducente, un 40enne di Sangemini (TR), la cui mimica, in contrasto con le rassicurazioni di essere solo in attesa di alcuni amici con cui andare a cena per l’ultima sera di carnevale, ne tradiva il nervosismo e la fretta di sbarazzarsi dei Carabinieri. Il controllo accurato dell’uomo dava un senso compiuto alla sua sbrigatività: nella tasca del giubbotto aveva 40 grammi di cocaina, con i quali, al posto dei coriandoli, doveva “animare” la vigilia del martedì grasso.

A casa del 40enne i militari trovavano, oltre a qualche altro grammo di cocaina ed hashish, anche tutto l’occorrente per la preparazione delle dosi, ossia 2 bilancini di precisione, un coltellino utilizzato per il taglio dell’hashish e 2 “grinder”, e 2 cannucce in plastica usate per sniffare la coca. L’uomo, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, passata la notte in una delle camere di sicurezza di questo Comando, veniva condotto nella mattinata di ieri all’udienza per il giudizio direttissimo al termine della quale, convalidato l’arresto, veniva rimesso in libertà con l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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