Spaccio di eroina e coca, da Perugia a Sansepolcro, blitz dei carabinieri

In manette un pregiudicato biturgense ed il suo grossista tunisino, sequestrata cocaina, eroina, hashish, piante di marijuana, sostanza da taglio, bilancini e più di mille euro in contanti

Spaccio di eroina e coca, da Perugia a Sansepolcro, blitz dei carabinieri

I Carabinieri della Tenenza di Sansepolcro, supportati dai militari del Nucleo Cinofili Carabinieri di Firenze, giovedì scorso hanno dato esecuzione al decreto di perquisizione locale emesso dalla Procura della Repubblica di Arezzo nei confronti di M.P., residente nella frazione Santa Fiora di Sansepolcro, fortemente sospettato di detenere stupefacenti destinati allo spaccio. I sospetti sono stati subito confermati: M.P. è stato trovato in possesso di 14 piante di marijuana coltivate in vaso, svariate dosi di cocaina, hashish e marijuana essiccata e tutto l’occorrente per il peso ed il confezionamento delle diverse sostanze. Identificati anche diversi acquirenti di Sansepolcro e Città di Castello. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida del Tribunale di Arezzo.

Gli approfondimenti investigativi seguiti all’arresto dell’uomo, che era ovviamente solo il terminale della lunga filiera dello spaccio, hanno condotto i Carabinieri biturgensi nell’hinterland di Perugia, dove il traffico illecito dell’eroina in particolare è nelle mani di giovani maghrebini per lo più clandestini. Qui è stato identificato A.R., tunisino trent’enne, pluripregiudicato e già espulso dall’Italia dal Questore di Perugia, che da diversi mesi riforniva M.P. di eroina e cocaina.

Dopo prolungati servizi di pedinamento nella periferia Perugina, venerdì scorso A.R. è stato fermato mentre spacciava una dose di eroina ad un giovane assuntore del luogo. Nell’appartamento poco distante dove viveva il tunisino, i Carabinieri di Sansepolcro hanno recuperato altri 15 grammi di eroina brown sugar, il mannitolo per tagliarla, un bilancino di precisione e ritagli circolari per confezionare le classiche “palline” di colore blue per l’eroina e bianche per la cocaina e più di 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, sicuro provento dello spaccio perché A.R. era, tra l’altro, nullafacente. Nella circostanza è stata deferita in stato di libertà anche P.C.,  convivente cinquantenne italiana del tunisino. L’arresto è stato quindi associato al carcere Capanne di Perugia, a disposizione della magistratura locale.

 

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