Moduli abitativi troppo piccoli e senza bagni autonomi, lo dice Claudio Ricci

Gli spazi (moduli) notte, privi di servizi igienici autonomi, ospitano 3 letti in un'area complessiva di "soli" 15 metri quadrati

Moduli abitativi troppo piccoli e senza bagni autonomi

Moduli abitativi troppo piccoli e senza bagni autonomi
Da Claudio Ricci (consigliere regionale dell’Umbria)
Sulle SAE Soluzioni Abitative d’Emergenza: troppo piccole le zone notte con soli 5 mq a persona e senza servizi igienici autonomi. Claudio Ricci (consigliere Regionale dell’Umbria) osserva che sono in itinere di installazione le SAE Soluzioni Abitative in Emergenza, nelle zone del sisma 2016 in Centro Italia e Umbria (Norcia, Cascia e Valnerina), che includono le zone notte autonome ma con “servizi igienici solo comuni” e aree ristorative e per attività socio ricreative.

Gli spazi (moduli) notte, privi di servizi igienici autonomi, ospitano 3 letti in un’area complessiva di “soli” 15 metri quadrati che sembra troppo limitata con un parametro di 5 metri quadrati a persona e un basso livello dei servizi (tipo “case di reclusione”). Claudio Ricci (in una “interrogazione propositiva” in itinere di presentazione in Consiglio Regionale) chiede alla Giunta Regionale di conoscere i criteri che hanno determinato tale soluzione, che appare di bassa qualità abitativa, nonché il progettista e l’azienda realizzatrice. Inoltre si propone, al fine di innalzare la qualità abitativa della zona letti, di limitare, con una specifica “ordinanza”, a 2 persone (al massimo) l’utilizzo del modulo notte (foto dei moduli notte, per 3 persone senza bagno autonomo, in corso di installazione).

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