Sisma Umbria, prima riunione sulla ricostruzione con i sindaci dei comuni della Valnerina [FOTO E VIDEO]

Marini “Ricostruzione integrata ed unitaria nel segno della legalità e della rapidità degli interventi”

Sisma Umbria, prima riunione sulla ricostruzione con i sindaci dei comuni della Valnerina. “Una ricostruzione per quanto possibile veloce, sicura e nella massima trasparenza e legalità che sarà portata avanti in assoluta sinergia e collaborazione tra i vari livelli, Governo nazionale, Commissario, Regioni e Comuni”. E’ questo il messaggio che la presidente Marini ha portato nel corso dell’incontro che si è svolto questa mattina, nella sala Giunta di palazzo Donini, con i quattordici sindaci dei comuni della cosiddetta “area interna Valnerina” (Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano e Vallo di Nera) ed i rappresentanti di Anci Umbria, cioè del territorio individuato per impostare la ricostruzione e la ripresa dopo il terremoto del 24 agosto scorso.

“Mentre sotto l’aspetto scientifico ‘macrosismico’ i comuni ricompresi nel cosiddetto ‘cratere’ sono tre, Norcia Cascia e Preci, gli interventi che stanno per essere definiti dal Governo con il decreto che dovrebbe essere approvato nei primi giorni di ottobre, comprenderanno l’intera Valnerina (dieci comuni in provincia di Perugia e quattro in quella di Terni), mentre ovviamente i danni puntuali agli edifici scaturiti per effetto del sisma saranno riconosciuti in tutto il territorio regionale”.

Dopo aver velocemente affrontato il discorso relativo all’installazione dei prefabbricati (solo nel comune di Norcia, con due zone, centro storico e la frazione di S.Pellegrino, dove si dovranno accellerare i tempi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie), la presidente Marini ha informato i sindaci dell’area sullo stato dell’arte della ricostruzione che ”da oggi entra in una fase pienamente operativa e che avrà la sua governance  attraverso il commissario Errani, i sub commissari che dovrebbero essere individuati nei presidenti delle Regioni coinvolte. In ogni Regione – ha affermato la presidente – sarà costituito un ufficio ricostruzione centrale al quale faranno riferimento sia i comuni dell’area Valnerina, sia gli altri comuni che hanno accertato danni. Sarà questo ufficio, in collaborazione con le strutture comunali, a gestire tutte le fasi. Per quanto riguarda gli appalti, quelli che riguardano gli edifici pubblici saranno affidati ad un’unica stazione nazionale e quelli delle abitazioni saranno portati avanti dai proprietari, sia pure all’interno di regole precise che dovranno garantire il rispetto della legalità e della trasparenza”.

“Dal punto di vista delle procedure – ha aggiunto la presidente Marini – si sta lavorando per consentire un immediato inizio dei lavori a quei cittadini che lo vorranno. Basterà probabilmente presentare il progetto con le autocertificazioni necessarie per partire. Un discorso diverso invece riguarderà i danni pesanti (nel comune di Norcia a Castelluccio e S.Pellegrino) dove ci sarà bisogno di un piano attuativo generale. E’ molto positivo il fatto che, nell’area interna della Valnerina, saranno finanziate sia le prime che le seconde case, oltre naturalmente alle attività produttive. Così come va sottolineato che ci saranno finanziamenti nazionali dedicati alla ripresa dell’economia ed allo sviluppo. A questi fondi nazionali, si affiancheranno anche dei fondi regionali che, per esempio nel settore del turismo, potranno essere utilizzati per attenuare danni prodotti dal sisma nell’intero territorio dell’Umbria. Ci sono ancora aspetti che dovremo discutere – ha concluso la presidente – ma non c‘è dubbio che condividiamo l’impostazione e gli obiettivi che il Governo ha annunciato, attraverso il presidente del Consiglio, nella giornata di ieri”. Infine la presidente Marini ha anche comunicato che il ‘Tavolo’ che si è riunito oggi diventerà un Tavolo permanente che potrà così seguire tutte le fasi e le problematiche della ricostruzione.

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