Sisma, consegnate le prime 18 casette a San Pellegrino di Norcia VIDEO

Sono in assoluto le prime SAE consegnate a cittadini le cui case sono state distrutte dal terremoto di agosto dello scorso anno

Sisma, consegnate le prime 18 casette a San Pellegrino di Norcia

Sisma, consegnate le prime 18 casette a San Pellegrino di Norcia NORCIA – Tecnicamente si chiamano soluzioni abitative di emergenza (SAE), più comunemente sono le casette per i terremotati. Sono quelle consegnate oggi a Norcia a 18 famiglie della frazione di San Pellegrino, una tra le più danneggiate dal primo sisma del 24 agosto, e successivamente da quello del 30 ottobre. Completamente arredate, sono dotate di ogni confort, dagli elettrodomestici, alla biancheria. Sono in assoluto le prime SAE consegnate a cittadini le cui case sono state distrutte dal terremoto di agosto dello scorso anno. A queste, preso, ne seguiranno altre. Tra una decina di giorni, infatti, è prevista la consegna di altre 20 casette, realizzate nel capoluogo di Norcia, in via XX settembre, mentre sono in avanzato stato i lavori nell’altra area che, sempre a Norcia, ospiterà il piccolo villaggio della zona industriale, con 63 unità abitative, e sono infine avviate le procedure per la gara con la quale saranno affidati i lavori per la realizzazione di ulteriori 90 abitazioni, che saranno invece assegnate a quanti hanno perso la casa in seguito al sisma del 30 ottobre. Nel frattempo, entro la fine del mese di febbraio, saranno invece consegnati tutti i moduli abitativi collettivi di Norcia, e delle frazioni di Ancarano, Frascaro, San Pellegrino e Savelli.

Nel suo breve intervento nel corso della cerimonia di consegna delle chiavi delle abitazioni, non ha nascosto la sua emozione l’assessore regionale, Fernanda Cecchini, che ha voluto portare il saluto della Regione Umbria, e della stessa presidente Catiuscia Marini, impossibilitata a partecipare: “Oggi – ha detto Fernanda Cecchini –  consegniamo queste casette a cittadini che purtroppo hanno perso ciò che di più caro avevano, la loro casa. Ma simbolicamente questo evento ci fa guardare con fiducia e speranza al futuro e a quanto ancora dovremo lavorare tutti per ricostruire case, aziende, imprese, beni culturali. Insomma, il tessuto sociale ed economico di questa terra. Vorrei anche aggiungere che oggi tocchiamo con mano il fatto che qui lo Stato c’è ed ha funzionato, grazie ad un grande lavoro di squadra e di cooperazione tra tutti i livelli dello Stato, dalla Regione – con la sua agenzia di forestazione e con il personale regionale impegnato in tutta la Valnerina  –  alla Protezione Civile nazionale e regionale, dal Comune all’esercito ed alle forze dell’ordine, dall’Ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione, ai tanti volontari. Ed altrettanto importante è stato il lavoro delle imprese che hanno realizzato questo villaggio, grazie alla generosità ed al lavoro delle maestranze che hanno operato senza fermarsi un giorno, e talvolta lavorando anche in condizioni proibitive”.  L’assessore Cecchini ha quindi sottolineato come sia molto importante “poter dimostrare con i fatti la capacità delle Istituzioni di saper essere vicine ai cittadini in momenti di grande bisogno”.

Prima dell’assessore aveva portato il suo saluto il sindaco della città di Norcia, Nicola Alemanno, per il quale quella di oggi “è una giornata importantissima e davvero particolare per tutta la comunità nurisna, e non solo per le diciotto famiglie di San Pellegrino. Aver raggiunto questo risultato – ha aggiunto – è segno che qui le Istituzioni hanno funzionato e stanno funzionando”, ed ha quindi voluto ringraziare di cuore “tutti quelli che, lavorando notte e giorno, ci hanno consentito di raggiungere questo bellissimo risultato”. Angelo Borrelli, vice capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, ha per parte sua ricordato che “qui ciascuno ha fatto la propria parte”, ed ha aggiunto che “la consegna di queste abitazioni non è un punto di arrivo, ma di partenza del grande lavoro che dovremo fare per la ricostruzione di queste aree”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*