Presidente Sergio Mattarella ha inaugurato Nucleo Carabinieri [FOTO E VIDEO]

Il presidente Mattarella è atterrato all’aeroporto San Francesco e in auto ha raggiuto il corso Garidaldi.

Presidente Sergio Mattarella ha inaugurato Nucleo Carabinieri [FOTO E VIDEO]

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato questa mattina la nuova sezione del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale dell’Umbria.

Il Capo dello Stato, che è arrivato alle 11 in Corso Garibaldi a Perugia, ha scoperto la lapide della caserma che proprio oggi viene intitolata al tenente colonnello dei carabinieri Valerio Gildoni. L’ufficiale dell’Arma fu ucciso in servizio all’eta” di 40 anni a Nanto di Vicenza il 17 luglio del 2009. Alla cerimonia sono intervenuti anche i familiari del militare ucciso. Ad accogliere il Capo dello Stato, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, e il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette.

Mattarella era accompagnato dal ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, e dalla vicepresidente della Camera, Marina Sereni.

Tra i presenti anche il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci. Dopo la scopertura della lapide, il Presidente e tutte le autorità si sono trasferiti all’interno del salone dell’ex fabbrica di fiammiferi Saffa, di Perugia, per ascoltare il discorso del generale comandante dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.

Il comandante, che è per altro originario di Bevagna, ha detto: “Intitoliamo oggi una caserma ad un eroe del nostro tempo. La sua presenza, Presidente – ha detto rivolgendosi al Capo dello Stato -, la sua vicinanza e la sua considerazione , sono per tutti noi servitori dello Stato motivo di altissima soddisfazione e di ulteriore fede impegno nell’assolvere i compiti istituzionali a tutela della legalità, della libertà, della sicurezza della nostra Italia, delle istituzioni e dei cittadini”.

Il comandante dei carabinieri ha quindi ricordato come il Nucleo opererà sull’intera Umbria “a protezione e a salvaguardia dei beni archeologici, storici, artistici e paesagistici dell’intera regione”.

“Tutto questo – ha aggiunto Del Sette – è stato e sarà reso possibile dalla lungimiranza e dalla determinazione del ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, cui rivolgo il ringraziamento più sentito per la costante e prestigiosa opera di valorizzazione che sta realizzando del nostro comparto di specialità”. “L’istituzione del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Perugia e quelli di Udine e Roma entro alcune settimane, così come l’introduzione di ufficiali della riserva selezionata, esperti d’arte, rientrano nel programma di potenziamento dell’attività dell’Arma – ha spiegato il comandate – e quindi nella tutela dell’incommensurabile patrimonio, storico, paesaggistico e culturale del Nostro Paese”.

Al termine della cerimonia il presidente Mattarella ha lasciato la caserma per recarsi in visita al residence Chianelli…

Sergio Mattarella

Cenni storici sul comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Le origini del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale risalgono al 3 maggio 1969, allorché il Comando Generale dell’Arma, sulla base di una lungimirante intuizione del Capo di Stato Maggiore pro-tempore, Gen. Arnaldo Ferrara, determinò di costituire, presso il Ministero della Pubblica Istruzione e d’intesa con questo, il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico.
L’intendimento era quello di fronteggiare, con efficacia di strumenti ed interventi mirati, l’allarmante fenomeno della depauperazione del più grande museo al mondo: l’Italia.  La sede prescelta fu lo storico Palazzetto ideato dall’architetto Filippo Raguzzini, vivace espressione dell’architettura tardo-barocca nella storica e suggestiva Piazza di Sant’Ignazio, assai cara al cuore dei romani ed importante meta del turismo culturale. Oggi si può ben affermare che, nell’immaginario, il reparto è romanticamente identificato dalla pubblica opinione con la sua stessa prestigiosa sede.  L’Italia fu così la prima Nazione al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato nello specifico settore, anticipando peraltro di un anno la raccomandazione della Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), che, da Parigi, indicava agli Stati aderenti l’opportunità di adottare varie misure volte a impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, tra cui la costituzione di servizi a ciò preposti. Anche a seguito dei rilevanti risultati conseguiti, il 20 settembre 1971 il Comando Generale dell’Arma stabiliva l’elevazione del reparto al rango di Comando di Corpo, retto da Colonnello, con alle dipendenze il preesistente Nucleo Tutela Patrimonio Artistico. Quest’ultimo, negli anni successivi, allo scopo di delineare un modello organizzativo più rispondente alle aumentate esigenze di contrasto nel particolare comparto criminale, veniva riconfigurato in Reparto Operativo, articolato nelle Sezioni Archeologia, Antiquariato, Falsificazione ed Arte Contemporanea: Con Decreto del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 5 marzo 1992, era formalmente sancita la collocazione del Comando nell’ambito del Dicastero, così come ne venivano formalizzati funzioni e compiti, con la nuova denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico, che sarà mantenuta sino all’emanazione del D.P.R. 6 luglio 2001, nr. 307.

Con tale provvedimento, infine, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (nuova e attuale denominazione) è stato inserito tra gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, al quale risponde funzionalmente. Ai sensi del Decreto del Ministro dell’Interno del 28 aprile 2006, il Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale, in quanto struttura specializzata dell’Arma dei Carabinieri, anche attraverso gli attuali 15 Nuclei distribuiti sul territorio nazionale, alla quale è affidata in via prevalente e prioritaria la competenza nello specifico comparto di specialità (come già previsto in analogo D.M. sin dal 1992), ha ora anche formalmente assunto, nel settore, la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia, con particolare riferimento all’alimentazione della banca dati specializzata e dunque oggi come in passato il Comando opera sul territorio nazionale d’intesa con tutte le componenti dell’Arma dei Carabinieri, con le altre Forze dell’Ordine ed in sinergia con le Soprintendenze e svolge la propria attività in campo internazionale tramite INTERPOL secondo le convenzioni.

A seguito della nascita dei c.d. Caschi Blu della Cultura il Comando Tutela Patrimonio Culturale è responsabile inoltre dell’approntamento, all’emergenza, della task force Carabinieri “Unite4Heritage”, deputata a svolgere interventi a tutela dei beni storico-artistici, sia sul territorio nazionale (in caso di disastri), sia in ambito internazionale (in caso di calamità naturali, conflitti armati o crisi) nel quadro delle azioni promosse dall’UNESCO, a integrazione del team nazionale di esperti selezionati dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, specialisti nei settori dell’archeologia, della storia dell’arte, dell’informatica, dell’ingegneria e della geologia applicate ai beni culturali.

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