Scossa di terremoto, crollata la basilica di San Benedetto a Norcia

La casa di San Benedetto non c’è più.

Scossa di terremoto, crollata la basilica di San Benedetto a Norcia. Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.5, ha colpito Norcia stamani alle 7.41 provocando nuovi gravissimi danni. Crollata quasi per intero l’abbazia di San Benedetto, simbolo della città. Panico tra la gente, sono in corso verifiche per capire se ci sono vittime e feriti. Crolli in tutto il centro storico della città. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Dopo la scossa delle 7.41 ce ne sono state altre due più leggere: la prima, di magnitudo 4.6 alle 7.44, la seconda, magnitudo 4.1, è avvenuta alle 8.
Crollata parzialmente anche la cattedrale di Santa Maria Argentea. I frati e le suore, spaventati, si sono inginocchiati in preghiera davanti alla statua di San Benedetto.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini parla di “notizie drammatiche” provenienti da Norcia e sta raggiungendo il centro di Protezione civile di Foligno per seguire la situazione.

I muri laterali sono stati ricondotti ad un’altezza unica durante il restauro che finì nel 1958; si demolirono allora le volte a vela del portico laterale e si mise in luce il portale a sesto acuto assieme alle strutture di tre finestre superiori appartenenti alla fabbrica trecentesca. Il portico delle Misure fu addossato alla fiancata destra della chiesa verso il 1570 per volontà del Comune e delle autorità ecclesiastiche, con lo scopo di creare una specie di mercato coperto dei cereali. La fiancata oltre il campanile, in corrispondenza del transetto era stata rinforzata da una speronatura entro la quale si apriva un’edicola con affresco raffigurante la Madonna con Gesù Bambino di pittore tardogotico. La basilica è a forma di croce latina, con un’unica navata. L’abside e la calotta sono all’incrocio del transetto e si presentano nelle forme della ricostruzione settecentesca. Con i restauri degli anni ’50 è ricomparso in alto l’arco trionfale trecentesco, unico indizio superstite della navata gotica. In occasione dei lavori giubilari del 2000, importanti modifiche sono state apportate all’interno della basilica: la pavimentazione, l’altare maggiore, il nuovo accesso alla cripta, la sistemazione dell’area archeologica sottostante, i lavori di adeguamento dell’ex monastero benedettino. Dal 2 dicembre 2000 era amministrata dalla comunità benedettina Maria Sedes Sapientiae, guidata da padre Cassian Folsom.

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