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Scipparono collanine a due donne a Foligno, nei guai un italiano e un albanese

Entrambi residenti nel folignate, indagati per i delitti di rapina, furto con strappo in concorso e ricettazione

Scipparono collanine a due donne a Foligno, nei guai un italiano e un albanese FOLIGNO – Nella giornata di ieri è stata eseguita un’”Ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari” nei confronti di un italiano di anni 22, e di un albanese di anni 23, entrambi residenti nel folignate, indagati per i delitti di rapina, furto con strappo in concorso e ricettazione.

L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Spoleto-Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta del Procuratore della Repubblica, in riferimento ad un procedimento penale avuto origine da una complessa attività di indagine svolta congiuntamente da operatori dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di P.S. di Foligno e della Sezione Polizia Ferroviaria di Foligno.

I fatti risalgono alla fine di settembre 2016, quando i due indagati hanno commesso in pieno centro storico una rapina in danno di una donna di anni 58, alla quale è stata strappata con violenza la collana che indossava ed è stata in conseguenza fatta cadere a terra, procurandole lesioni. Nella sera della stesso giorno i due si sono resi responsabili di un furto con strappo in danno di un’altra donna, anch’essa derubata della catenina che indossava, delitto consumato nel sottopassaggio che attraversa la stazione ferroviaria.

Ed è proprio dalla visione delle immagini della videosorveglianza del sottopassaggio che sono iniziate le indagini. È infatti stato possibile individuare l’autore di questo delitto, nei confronti del quale è stata eseguita un attenta attività di controllo e monitoraggio, che ha permesso di risalire all’identità del suo complice. Al termine delle accurate indagini, i due indagati sono stati riconosciuti anche quali autori della rapina consumata nel centro storico, ed è stato altresì possibile recuperare la collana rubata, successivamente restituita alla vittima.

Come ammesso dagli stessi indagati, i delitti a loro contestati avevano come fine quello di procurarsi denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente, di cui fanno continuamente uso, motivazione che li ha spinti a proseguire la loro attività delittuosa, con la commissione di altri gravi reati predatori.

Uno degli ultimi episodi, nel mese di novembre 2016, è stato però fatale per uno di loro, arrestato in flagranza da personale della Squadra Volante del Commissariato immediatamente dopo aver commesso una rapina in danno di un’anziana donna. Processato per direttissima, è stato poi sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunità, dove ancora si trova e dove è stata pertanto eseguita l’odierna misura. Nei confronti del secondo giovane la misura è stata eseguita presso il suo attuale domicilio.

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