San Francesco, sindaco di Torino, accende la lampada votiva

L'olio che alimenta la lampada è stato offerto dalla Regione Piemonte

San Francesco, sindaco di Torino, accende la lampada votiva. E’ stata Chiara Appendino, sindaco di Torino, ad accendere la lampada votiva dei comuni d’Italia ad Assisi. La Lampada illumina la cripta dove si trova la tomba di San Francesco. Il Primo Cittadino di Torino lo ha fatto in occasione delle celebrazioni per il patrono d’Italia. L’olio che alimenta la lampada è stato offerto dalla Regione Piemonte.

Il rito religioso, nella chiesa superiore del Sacro Convento di Assisi è stato officiato da monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, con i vescovi piemontesi, quello di Assisi, i ministri generali e provinciali delle Famiglie francescane, con l’assistenza del cardinale Attilio Nicora, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi. In chiesa anche il ministro Gian Luca Galletti, i presidenti delle Regioni Piemonte e Umbria, Sergio Chiamparino e Catiuscia Marini, e il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, oltre, appunto, a quello della città della Mole Antoneliana, Chiara Appendino.

“Il nostro Paese, più che in passato, sente oggi in maniera forte, attuale incisiva la lezione e l’esempio di San Francesco”, lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ad Assisi ha portato il messaggio del Governo alla Nazione in occasione della festività di San Francesco. “I tempi che viviamo – ha detto ancora Galletti – sono complessi e ci impongono delle sfide, delle scelte e delle assunzioni di responsabilità a tutti i livelli. I tempi che viviamo sono segnati da tensioni sociali: migrazioni, guerre e barbarie terroristiche. Profonde modificazioni dell’ambiente e del clima. I tempi che viviamo sono peò al tempo stesso portatori di nuovo benessere, di tecnologia. Hanno quindi bisogno – ha sottolineato il ministro – di tanto San Francesco, tolleranza, amore per il prossimo e rispetto per il creato”.

IL SALUTO DEL MINISTRO GALLETTI ALLA NAZIONE DA ASSISI IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SAN FRANCESCO

“[…] Un saluto particolare ai sindaci che sono tutti i giorni a fare un lavoro di politica sul territorio, quella buona politica di cui l’Italia ha tanto bisogno. Grazie […]. Vivo con grande onore ed emozione il privilegio di essere qui oggi a portare il messaggio del Governo alla Nazione in occasione della giornata di san Francesco patrono del nostro Paese, proclamata dal Parlamento giornata della pace e della fraternità e del dialogo tra culture e religioni diverse. Il nostro Paese, più che in passato, sente oggi la lezione e l’esempio di san Francesco. I tempi che viviamo sono complessi e ci impongono delle sfide, delle scelte, delle assunzioni di responsabilità a tutti i livelli […] i tempi che viviamo sono segnati da tensioni sociali, migrazioni, guerre, barbarie e terrorismo, profonde modificazioni dell’ambiente. I tempi che viviamo sono però anche portatori di benessere, tecnologia, ogni giorno superiamo qualche barriera nella ricerca , i tempi che viviamo hanno bisogno di tanto san Francesco perché hanno bisogno di tolleranza e amore per il prossimo e di rispetto per il creato […]. Questa basilica da centinaia di anni è luogo di pace […] da questa sede consacrata al patrono d’Italia, il Paese sente il dovere di ribadire con forza una cosa che siamo contro ogni guerra, lo siamo sempre stati e lo saremo sempre, che siamo contro il terrorismo senza se e senza ma […] San Francesco 800 anni fa ci rivelò l’unica strada per il nostro pianeta, quella del rispetto dell’ambiente e dell’amore verso il prossimo. Il suo insegnamento è fonte inesauribile per ognuno di noi”.

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