Salvano azienda in crisi, dipendenti Tiberina Legnami Città di Castello

Orgoglio aziendale, difesa dei posti di lavoro, grandi persone in Alto Tevere

Salvano azienda in crisi, dipendenti Tiberina Legnami Città di Castello Si sono rimboccati le maniche e da dipendenti si sono trasformati in imprenditori per salvare il proprio posto di lavoro ed una delle eccellenze della città. Si è risolta in tempi rapidi l’ennesima crisi che rischiava di mettere a repentaglio oltre 40 posti di lavoro con gravi ripercussioni per un indotto, quello del legno, composto da decine di artigiani che da anni collaborano con la Stile Pavimento Legno. Grazie alla collaborazione tra le organizzazioni sindacali, Lega Coop Umbria, il comune di Città di Castello, il Tribunale di Perugia, la dottoressa Arianna De Martino e Tiberina Legnami, il dottor Patrizio Caponeri, è stato possibile trovare una soluzione che ha consentito di salvaguardare l’esperienza imprenditoriale della Stile Pavimento Legno e larga parte dei posti di lavoro.

Questi i fatti. La Stile Pavimento Legno – ora Tiberina Legnami – nel corso del 2014, come molti operatori economici legati al settore delle costruzioni, entra in crisi e prima di chiedere l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, affitta la propria azienda ad una nuova società costituita da imprenditori provenienti dagli Usa e dalla Cina. L’obiettivo strategico è dare nuovo impulso al progetto industriale Stile lanciandolo nel mercato europeo ed americano. Il concordato viene approvato dai creditori di Tiberina Legnami, la nuova società inizia la propria attività e il progetto industriale sembra avviarsi con successo.

Nel 2016 i dipendenti dell’affittuaria (la società dove erano presenti americani e cinesi) prendono coscienza, con crescente preoccupazione, che la compagine sociale sta prendendo le distanze dall’azienda: l’amministratore delegato rassegna le dimissioni e si iniziano a percepire difficoltà nella vita quotidiana d’impresa. I dipendenti, insieme alle organizzazioni sindacali a più riprese chiedono incontri chiarificatori con la direzione aziendale (della società composta da statunitensi e orientali) senza ottenere risposte soddisfacenti. Questo stato di incertezza sfocia, nel mese di giugno, in alcuni giorni di sciopero indetti al fine di ottenere dall’azienda notizie sul piano industriale e sul futuro della società.

Tiberina Legnami, società in concordato preventivo e proprietaria dell’azienda, dal canto suo prende atto della insostenibilità dei rapporti con l’affittuaria, a seguito i gravi inadempienze nel pagamento dei canoni di affitto e delle merci prelevate, e chiede al Tribunale di Perugia di ordinare all’affittuaria di riconsegnare l’azienda. Il 20 giugno 2016 forte dell’ordine del Tribunale, Tiberina Legnami riprende possesso dell’azienda ma si trova nella impossibilità di poter procedere nell’attività industriale. Pochi giorni dopo una ventina di ex dipendenti Stile decidono di farsi carico della responsabilità di cercare di salvare l’esperienza imprenditoriale e danno vita ad una cooperativa, «Stile società cooperativa», manifestando al liquidatore giudiziale – dottor Patrizio Caponeri – la propria disponibilità a prendere in affidamento l’azienda riavviando la produzione e salvando i posti di lavori.

Iniziano incontri con il liquidatore giudiziale: viene così raggiunto un accordo che consente alla «Stile coop» di poter prendere possesso dell’azienda; alla Tiberina di salvaguardare i valori aziendali ed al territorio di non perdere altri posti di lavoro ed una realtà economica da sempre considerata una eccellenza.

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