Roberto Mauri Omphalos Arcigay replica a Carla Spagnoli sul pride al Frontone

Gentile Signor Direttore, l’intervento di Carla Spagnoli, presidente onorario del Movimento per Perugia, sulle pagine del vostro giornale mi è parso una profonda boccata di ossigeno. Finalmente qualcuno che dice pane al pane e vino al vino. Finalmente qualcuno che nota la sofferenza in cui versano molte famiglie. In Umbria ci sono moltissime famiglie che sopravvivono in condizioni di indigenza e con loro, fra loro, ci sono anche famiglie che nessuno vede, nessuno nota, nessuno riconosce. Una situazione terzomondiale, verrebbe da dire. Perchè a volte le famiglie “invisibili” sono anche indigenti quanto quelle “visibili” ma col prestesto di non vederle nessuno fa niente per loro. Doppiamente niente! Per fortuna Carla Spagnoli si erge a paladina dei diritti di tutti, era da tanto che la aspettavamo! La presidente onoraria di una lista che ogni volta che si è presentata alle elezioni ha ottenuto purtroppo lo zero virgola niente percento, nota che l’Associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica ha ottenuto in pochi anni diecimila euro dalle casse pubbliche. Ed è uno scandalo! E’ inaccettabile. Figuratevi che addirittura poco più di quattromila euro in due anni sono stati concessi per l’organizzazione di eventi sportivi che hanno portato a Perugia per due volte 150 pallavolisti, con conseguente pubblico e indotto commerciale: alberghi, ristoranti, pizzerie, trasporto pubblico e simili ringraziano. Però, siccome non piace tutto questo, anche io voglio gridare allo scandalo. Si vergognino le istituzioni locali che sostengono economicamente degli eventi sportivi. Di tutti i generi. Si azzerino tutti i contributi che si concedono ad ogni manifestazione sportiva, ad ogni squadra sportiva, ad ogni rappresentazione che dello sport si fa in città. Risparmiamo i molti soldi che il Comune e la Regione destinano allo sport e consegnamo quella somma alle famiglie! E diamoli a tutte le famiglie in condizione di bisogno: a quelle che riconosciamo già e di cui conosciamo le difficoltà economiche. Ma magari pensiamo anche a quelle che hanno le stesse difficoltà delle altre però non le vediamo. Che cosa fanno le autorità locali per le famiglie composte da persone non sposate? Conosco solo io adulti che vivono insieme da anni, magari hanno dei figli ma non sono sposati per via di un precedente matrimonio di uno dei due e di un divorzio che non arriva? Che cosa fanno le autorità locali per le famiglie, che esistono già, composte da due adulti dello stesso sesso? Alcune centinaia di persone omosessuali vivono in Umbria situazioni monogamiche, condividono tutto il loro tempo, la loro vita, le loro risorse, i loro averi e a volte crescono comunemente dei figli. Per le istituzioni sono due signoli. A volte si tratta di una ragazza madre (oppure un ragazzo padre) e la figura che sta accanto a loro nella fotografia non è il coniuge (e altro genitore della prole) ma un caro amico, una simpatica conoscente. Per fortuna ora Carla Spagnoli ha imbracciato il kalashnicov della corretta informazione e col suo articolo ha dichiarato una volta per tutte la sua intenzione di fare piazza pulita di tutte le incertezze, di tutte le strategie cerchiobottiste, di tutti i “nì” di questo Comune e di questa Regione. Carla Spagnoli, mi permetta di darle del tu, sono fiero del tuo impegno al fianco degli ultimi. Gli indigenti – ovviamente – e i “trasparenti”. Noi, vasto popolo dei “trasparenti”, come hai notato organizziamo anche quest’anno il Perugia Pride Village ai Giardini del Frontone. Sabato 27 giugno alle 17.00 con la Senatrice Monica Cirinnà parleremo di unioni civili e del bisogno che c’è di normarle per rendere visibili tutte le famiglie e per poter estendere a tutte le famiglie bisognose gli aiuti che tu stessa auspichi. Domenica 28 sempre alle 16.30 parleremo di famiglia, di famiglie e di figli, di genitori. Parleremo di come la famiglia sia cambiata, di come sia assurdo e stupido pensare a una famiglia “naturale” visto che in natura la famiglia non esiste. Parleremo di famiglia tradizionale, che meno di cento anni fa era di tipo patriarcale e ci chiederemo se a Carla Spagnoli piacerebbe quella famiglia tradizionale o se preferisce quella che è venuta dopo, nel primo dopoguerra… Perché se lei è riuscita a modernizzare la sua idea di famiglia superando quella patriarcale, allora sarà felice di aiutarci tutti a modernizzare l’immagine di famiglia cui comunemente si pensa oggi per arrivare all’idea della “pluralità di famiglie”. E data la tua sensibilità la sera di domenica, a partire dalle 21, quando i Giardini del Frontone ospiteranno lo spettacolo “Miss Drag Queen Umbria”, ti invitiamo a raggiungerci. Ti offriremo un panino, una birra e un posto in giuria, come sengno di riconoscenza per il supporto che, attraverso il tuo articolo, ci pare chiaro tu voglia tributarci. Con tanti saluti, un amico in più. Roberto Mauri Omphalos Arcigay Arcilesbica Perugia Pride Village

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