Ricercato dal 2014, arrestato dai carabinieri pregiudicato albanese

L’arrestato nel 2014 riuscì a sfuggire alla cattura e fece perdere le proprie tracce, rientrando nel paese d’origine, per poi ritornare a Perugia

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Ricercato dal 2014, arrestato dai carabinieri pregiudicato albanese

Nel corso della notte, al termine di specifica attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Perugia hanno localizzato ed arrestato un pregiudicato albanese, ricercato dal novembre 2014, in quanto destinatario di una misura cautelare per traffico di sostanze stupefacenti. Si tratta dell’operazione convenzionalmente denominata “Piccolo Principe” eseguita dal Nucleo Investigativo di Perugia nel novembre del 2014, culminata con l’emissione della misura cautelare a carico di un gruppo di soggetti ritenuti responsabili di traffico di cocaina nella città di Perugia.

L’arrestato, albanese di 25 anni, riuscì a sfuggire alla cattura e fece perdere le proprie tracce, rientrando nel paese d’origine, per poi ritornare a Perugia, dove in passato aveva soggiornato per le predette finalità illecite. Le successive ricerche avviate sin da subito e proseguite nei mesi successivi non consentirono di localizzarlo, quindi fu dichiarato latitante. Ciò nonostante le ricerche sono proseguite con sempre maggiore impulso soprattutto dopo l’arresto dell’ulteriore ricercato nell’ambito dell’operazione “Piccolo Principe”, avvenuto nel mese di agosto del 2015 all’interno di un noto night della zona. Specifici servizi eseguiti dai militari che investigarono sul traffico di sostanze stupefacenti, condotti attraverso pedinamenti di soggetti noti e vicini al catturando, nonché ulteriori attività finalizzate alla sua localizzazione, si è giunti ad un complesso residenziale alla periferia di Perugia. Più approfonditi accertamenti hanno poi consentito di individuare l’appartamento dove la notte scorsa è stato eseguito l’intervenuto.

Alla vista dei militari l’albanese si è dimostrato stupito e deluso al tempo stesso, probabilmente per non essere riuscito a sottrarsi alle maglie della giustizia nonostante avesse individuato un “covo” insolito per proseguire la propria latitanza, nella speranza di farla franca. All’esito degli accertamenti di rito che hanno confermato la sua identità, per l’albanese, a cui è stato notificato il provvedimento, si sono aperte le porte del carcere di Perugia Capanne, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ricercato

 

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