Ricattava per anni un geometra di Arezzo, arrestato un giostraio di Città di Castello

Il giostraio si avvaleva anche di complici

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Ricattava per anni un geometra di Arezzo, arrestato un giostraio di Città di Castello Dai Carabinieri di Arezzo – CITTA’ DI CASTELLO – Era diventato da anni un incubo il rapporto professionale avviato da un geometra di Arezzo con un “giostraio” residente nella provincia di Perugia. Era il lontano 2008 quando un giostraio di Città di Castello commissiona, a un geometra in Arezzo, progetti per la realizzazione di lavori edilizi privi di autorizzazione da parte del comune di Arezzo. A seguito del procedimento penale originatosi nel 2009 e conclusosi con sentenza di condanna per “abusi edilizi”, il “giostraio” comincia a contattare telefonicamente il geometra progettista dei lavori, chiedendo soldi per presunti “oneri di urbanizzazione” pagati per il lavoro commissionato e le “spese legali” sostenute nel procedimento, per una cifra complessiva pari a 10 mila euro circa.

Il geometra, che nel frattempo era stato radiato dall’albo, condannato e dunque senza lavoro, acconsente a versare le prime somme di danaro, che avvengono in vari luoghi, tra Arezzo e la provincia di Perugia. Nel momento in cui il geometra ha cominciato a rallentare i pagamenti il “giostraio” costringeva, con minacce, il geometra a firmargli cambiali. In seguito gli “interessi” maturati per il ritardato pagamento delle somme arrivano, dal 2009 al 2013, a circa 15 mila euro.

Parte di queste somme venivano versate mensilmente su una carta postpay di una complice del giostraio, anch’essa indagata, nello stesso procedimento. Il creditore tempestava di telefonate giorno e notte l’ex geometra, arrivandolo a minacciare lui e la famiglia di gravi ritorsioni fisiche qualora non provvedesse con regolarità al pagamento delle somme vantate. Negli ultimi periodi “il giostraio” si faceva aiutare anche da un altro complice, sia nella fase delle minacce che della riscossione delle somme in contanti.

A questo punto è scattata la denuncia e la trappola per il “giostraio”: all’ennesima consegna di danaro i carabinieri della compagnia di Arezzo che hanno condotto le indagini, hanno fermato il “giostraio” che viene tratto in arresto per “estorsione” ed associato alla casa circondariale di Arezzo. Le perquisizioni eseguite di carabinieri presso la roulotte dell’arrestato hanno consentito il rinvenimento delle cambiali sottoscritte dal geometra aretino. Rimangono ancora da valutare le posizioni dei complici che attualmente sono solo indagati, in concorso, per il medesimo reato. Il sostituto procuratore della Repubblica che ha coordinato le indagini, ha chiesto la convalida dell’arresto al gip che nell’accogliere la richiesta ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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