Riaperte le storiche scale mobili della Rocca Paolina [GUARDA FOTO E VIDEO]

Dopo trent’anni di “onorato servizio” le scale mobili che da Piazza Partigiani conducono a Piazza Italia, passando per la Rocca Paolina, sono state oggetto sia di sostituzione di alcune parti, adeguandole a tutti i requisiti di sicurezza, sia di un profondo restyling. I lavori sono durati vari mesi, per un costo complessivo di 2.656.439,25 euro.

In primo luogo vi è stato l’inserimento di una pensilina nel tratto esterno più vicino a Piazza dei Partigiani. Nella parte interna, invece, si è provveduto ad ovviare ad infiltrazioni d’acqua di vecchia data provenienti da Piazza del Circo. Sono stati effettuati anche interventi all’impianto di illuminazione ed elettrico in generale, nonché un rifacimento estetico dei locali interrati, sotto la parte antica della Rocca. Interventi architettonici semplici, ma in contesti molto delicati che hanno mutato radicalmente le sensazioni di chi attraversa il percorso.

Poco più di trentanni fa si portava a compimento una delle più importanti opere pubbliche per la città di Perugia, sicuramente quella più riuscita e contestata nella memoria collettiva di cittadini e turisti:  il percorso pedonale meccanizzato che da piazza Partigiani attraverso la Rocca Paolina, a Piazza Italia.

Dopo trent’anni, e con la scadenza tecnica degli impianti. l’amministrazione ha proceduto alla sua totale sostituzione decidendo di intervenire anche su molteplici altri aspetti sia tecnici, sia estetici.

Il primo intervento ha interessato la copertura del tratto di scale mobili che sale dal bus terminal di piazza Partigiani fino all’entrata di via Masi. La pensilina, architettonicamente leggera e cromaticamente integrata al contesto, risponde alle prescrizioni della Soprintendenza.

Nel secondo tratto, nella parte piu antica, tutti gli ambienti sono stati oggetto di un profondo restyling, sia funzionale che architettonico. Si è provveduto ad importanti lavori di ripristino della pavimentazione di piazza del Circo, necessari a limitare le infiltrazioni d’acque, a sostituire l’impianto elettrico con moderni corpi illuminanti a led che garantiscono una maggiore resa e minor consumo, a dotare le scale mobili di nuovi requisiti di sicurezza che garantiscono un economia di funzionamento decisamente superiore a quella degli impianti sostituiti.

L’intervento maggiormente visibile e sicuramente di maggior impatto è il restyling dei locali interrati sotto la parte antica della Rocca. Quest’intervento, nato dall’esigenza di ridare dignità alle pareti in granito nel tempo deteriorate, è consistito in una nuova colorazione grigio medio-scuro, che rende l’ambiente sobrio ed elegante e al tempo stesso esalta le opere d’arte ed i resti archeologici dei “gioco del pallone”.

Il muro che fa da quinta alle rovine e il travertino che ne fa da cornice, si presenta oggi “come caldo ed ovattato” e spiccano in maniera decisa gli elementi antichi.

La scultura “volo di colombe” del perugino Massimo Pierucci, dedicata al nobel per la pace Oiaf Palme, è stata ripulita e riquadrata in un campo grigio-chiaro ed infine le nuove pareti, ora lisce e monocromatiche, sono state l’occasione per una nuova esperienza artistica a cura di Paolo Tramontana.

L’artista ha raffigurato, stilizzandoli, i principali monumenti della città: la parte bassa è una lunga vista prospettica d’insieme di tali monumenti, monocromatica e legata da linee che rappresentano l’orografia collinare di Perugia.

Salendo oltre l’uscita su piazza del Circo, le raffigurazioni si colorano delle tonalità distintive degli antichi rioni, rinnovandone la memoria storica. Infine il grigio è maggiormente “preparatorio” a quella che è la suggestione più grande dei percorso: l’ingresso nella Rocca Paolina. Ora l’occhio non passa più da una condizione di eccessivo riverbero ad un luogo quasi buio, ma la transizione è molto più graduale.

[box type=”info” align=”alignleft” width=”Scheda tecnica” ]SCHEDA TECNICA
Finanziamento Totale costi progetto nuovo percorso meccanizzato tra Piazza Partigiani e Piazza Italia all’interno della Rocca Paolina: € 2.656.439,45
Programma Attuativo Regionale Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013 a carico della Regione: € 1.450.000,00.
Risorse proprie del Comune destinate all’opera: € 1.206.439,45.
Soggetti coinvolti nella realizzazione Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria USTIF (Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi), organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi e Statistici
Provincia di Perugia
KONE SPA
Umbria Mobilità Esercizio Srl
LILLOCCI IMPIANTI ELETTRICI di Lillocci Giovanni
Umbra Control Srl
LA NUOVA PARATI S.R.L.,
G.Z. Sas di Zucchetti Giuseppe Paolo Tramontana – autore della decorazione artistica delle pareti del tunnel. [/box]

[box type=”warning” align=”alignleft” ]“Le scale mobili di Perugia rappresentano il simbolo della mobilità alternativa. Una grande infrastruttura pensata e realizzata decenni fa, che ha contribuito a modificare positivamente il trasporto pubblico nel capoluogo di regione”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha partecipato questa mattina a Perugia, insieme al sindaco Andrea Romizi, all’assessore regionale ai trasporti, Silvano Rometti, e l’assessore del comune di Perugia, Cristiana Casaioli, alla cerimonia di riapertura del percorso meccanizzato della Rocca Paolina, i cui lavori sono stati finanziati anche dalla Regione. La presidente Marini ha ricordato che, anche grazie alle ripetute richieste della Regione Umbria, “i sistemi di mobilità alternativa come le ‘scale mobili’ di Perugia sono stati inseriti tra quelli che possono accedere al Fondo nazionale del trasporto pubblico” “Come Regione – ha proseguito Marini – abbiamo sostenuto molti degli interventi effettuati dai Comuni proprio nell’ambito del trasporto pubblico e della mobilità alternativa. Investimenti che, senza il sostegno della Regione, i Comuni non avrebbero potuto effettuare”. Per l’assessore Rometti “la scelta delle ‘scale mobili’ si è rivelata la migliore possibile per garantire ai cittadini sistemi di mobilità alternativa, capaci anche di salvaguardare l’ambiente. Un sistema che ha aperto davvero una frontiera nuova in tutto il Paese, e apprezzata in molte altre nazioni nel mondo”. L’assessore ha quindi ribadito che “la Regione Umbria si è caratterizzata in questi anni nella scelta di politiche tese a favorire la realizzazione di infrastrutture di mobilità alternativa, sia all’interno delle aree urbane, sia per l’accesso alle stesse. Opere per le quali negli ultimi anni – ha concluso – sono stati investiti in Umbria oltre 100 milioni di euro”. [/box]

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