Reati contro animali assolti Wwf e sindaco di Montefranco di Terni

ADESSO SI PASSA ALLE CONTROMOSSE E PARTONO QUERELE E CHIEDERANNO I DANNI

Reati contro animali assolti Wwf e sindaco di Montefranco

da Sauro Presenzini
Presidente WWF Perugia
PERUGIA – WWF Terni e il Sindaco di Montefranco (TR) denunciati dai carcerieri delle galere dorate, per avergli sottratto la “gallina dalle uova d’oro”. Il GIP archivia, il WWF chiede i danni!!!

Quando si colpiscono gli interessi economici di alcune associazioni e privati che gestiscono i canili, ecco levarsi le solite accuse che, stantìe, da anni stancamente si ripetono: maltrattamento, vivisezione, associazione a delinquere, sperimentazione ed altre nefandezze che possono far presa momentaneamente sull’opinione pubblica e magari anche generare i titoli dei giornali, ma poi il tutto, di nuovo, come anche in questo caso, … “muore” e si sgonfia!

Nessun traffico illegale con l’estero, ma solo adozioni internazionali, legali, legittime, trasparenti, il tutto certificato in una recente sentenza di assoluzione del 2015 le cui motivazioni si basano sui rapporti della Polizia Internaziona lNTERPOOL e dal N.i.r.d.a. (Nucleo Investigativo, per i Reati contro gli Animali) del C.F.S. che attestano, a seguito di indagini e rogatorie internazionali, che non solo i cani stavano dove erano stati dichiarati essere, ma stavano bene e in salute presso le nuove famiglie, non c’era quindi nessun maltrattamento e opacità circa le procedure, nessun avvio a sperimentazione, vivisezione e forni crematori, sparizioni misteriose da sempre emotivamente evocati, ma semplicemente regolari adozioni internazionali, che ora anche il Giudice delle Indagini Preliminari Dott. Calvagno del Tribunale di Terni, ha di nuovo “certificato” nella sentenza di archiviazione che non esiste alcuna prova, ovvero i requisiti minimi per l’integrarsi delle fattispecie criminose contestate.

Qual è allora il vero e nascosto motivo di queste perenni e continue “crociate” contro le adozioni internazionali , ma anche adozioni con destinazione altre regioni italiane?

Semplicemente per il fatto che c’è un interesse contrapposto da parte dei gestori dei canili, siano essi privati che associazioni (senza con questo generalizzare), nel voler tenere più cani possibile nelle loro strutture, perché la loro fonte di guadagno deriva dalla convenzione che i comuni singoli o associati stipulano pagando al gestore, ma in questo modo viene meno la pietà verso i cani, non c’è interesse ad effettuare le adozioni, agevolarle, quando invece addirittura si è assistito come in questo caso, a denunce verso Associazione e Sindaci, che tra i mille ostacoli anche burocratici e contro i professionisti della burocrazia, sono riusciti a effettuare adozioni internazionali e a trovare una nuova famiglia, un divano, un affetto a cani, … condannati all’ergastolo nelle patrie galere.

Il pubblico Ministero Dott. Iannella del Tribunale di Terni ha respinto al mittente le accuse formulate nei confronti del WWF e del Sindaco di Montefranco per associazione a delinquere, abuso d’Ufficio, e maltrattamento, il G.I.P. di Terni il 19 ottobre 2017, ha definitivamente archiviato.

WWF e Sindaco, hanno ora chiesto gli atti alla Procura al fine di chiedere conto e danni ai denuncianti, anche in sede civile, stigmatizzando: “E’ ora di mettere a tacere queste favole che da anni aleggiano sulla vivisezione, viaggi della morte, forni crematori, piuttosto occorre fare chiarezza invece su come vengono utilizzati correttamente i soldi pubblici e dei contribuenti. Degli interessi privati dei gestori dei canili, al cittadino non interessa nulla, interessa invece che i cani possano trovare famiglia e affetti e far uscire quanti più cani possibili da queste galere dorate (d’oro, solo per i gestori)”.

Suona inoltre come una “censura forte” nei confronti sia della Regione Umbria che del suo funzionario Asl Dott. Giovannini Gianni, il passaggio del GIP di Terni Dott. Calvagno circa le motivazioni poste a base dell’archiviazione: “…non esiste norma di Legge o di regolamento che vieti le adozioni internazionali di cani, nel territorio dello Stato”.

Confondere l’efficacia di una prescrizione interna (dettata con un atto dirigenziale), con una norma avente efficacia di Legge, è un errore che nemmeno uno studente al primo anno di giurisprudenza commetterebbe, ben conoscendo l’efficacia e il contrasto che esiste tra la “gerarchia” delle Leggi, commenta Sauro Presenzini, il Coordinatore delle Guardie Giurate del WWF Umbria, infatti l’atto amministrativo (interno all’amministrazione emanante), è vincolante ed è efficace soltanto verso se stessa, ed è volto ad uniformare comportamenti evidentemente disomogenei e astrattamente esso, non è conoscibile a terzi, né può avere efficacia di Legge.

A motivo di ciò, al WWF non rimane altro che diffidare la Regione Umbria e il suo funzionario.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*