Prostituzione e scene vergognose, succede a Ponte San Giovanni

Sono coinvolti anche bambini,l'indifferenza delle istituzioni

Controlli antiprostituzione, cinque sanzioni a Perugia

Prostituzione e scene vergognose, succede a Ponte San Giovanni

Sono mesi che andiamo denunciando questo fenomeno, ma ora la situazione è veramente insostenibile ed ha superato ogni limite, anche se l’ordinanza sindacale anti prostituzione ( ex 370 del 14.4.2014), che è entrata in vigore i primi di aprile, ha recepito le nostre sollecitazioni estendendo il divieto di meretricio anche per la via Cestellini, via della Scuola e piazza del mercato.

Nella zona antistante la chiesa, il giardino pubblico attrezzato ed il parcheggio del mercato (la zona centrale e più frequentata di P.S.G.) “battono il marciapiede” due/ tre ragazze , a volte di più e di varie etnie. Tutti i giorni ed a tutte le ore, in questa zona, viene praticato il “mestiere” più vecchio del mondo, nel piazzale della caserma dei carabinieri, nel piazzale della chiesa parrocchiale, nello spazio antistante il CVA e nei giardini pubblici attrezzati.

Sinceramente siamo scocciati ma non scandalizzati. In un mondo dove tutto è in vendita e dove tutto si può comprare,come la libertà, la dignità, il cervello, il voto, il consenso, non penso che si possa fare una graduatoria di responsabilità e gravità del peccato, per chi vende il proprio corpo.

Ma nella zona antistante la chiesa, il giardino pubblico attrezzato ed il parcheggio del mercato, da qualche settimana, si vede anche la presenza di due/tre bambini/e di 3/5 anni “assistiti “ da due/tre uomini, forse mariti/compagni/amici/magnaccia delle “lavoranti”.

Casa/giardini e bottega, il tutto sotto lo sguardo ipocrita e disgustato di tutti i passanti. Se le mamme “lavorano” ci deve essere pure chi guarda la prole.

Ma chi deve controllare cosa controlla? I minori da chi vengono difesi e salvaguardati ? Le istituzioni più volte sollecitate non intervengono. Eppure basterebbe che da una finestra di “una struttura pubblica ed istituzionale” venisse impegnato un “fotografo” per immortalare in flagranza di reato il cliente, la prostituta ed il protettore, per aiutare infine i piccoli indifesi. Questi bambini, indipendentemente dal sesso, dalla nazionalità e dal credo religioso, sono già segnati nel loro destino.

Il nostro silenzio non è spregevolmente colpevole?
Allora, liberamente e in senso liberatorio diciamo alle varie, vecchie e nuove, Istituzioni : “Vergogna. Sono mesi che stiamo osservando, cosa aspettate ad intervenire?“

2 Commenti su Prostituzione e scene vergognose, succede a Ponte San Giovanni

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.
    Inoltre, Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

    • Secondo lei perché l’Italia va a rotoli?
      Basta con questo perbenismo,basta con i sotterfugi per agirare la legge,basta a tutti coloro che cercano di giustificare tutte le assurdità di questi loschi individui.
      Il voler vivere tranquillo è un diritto. Le mignotte se le porti davanti casa sua.. poi forse ci ripensa. Le ricordo che la prostituta di strada non è una donna libera ma protetta da persone spregiudicate,spacciatori ladri ecc..tutto delinquenti ed è per questo che inconcepibile la loro presenza davanti una caserma,Chiesa e Vasco frequentato da anime innocenti,detto questo spero ci ripenso.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*