Preci, Norcia, Visso e Amatrice: quattro tra i Borghi più belli d’Italia ancora colpiti dal terremoto VIDEO

Sono crollati edifici e monumenti che erano là da secoli

Smacchi, impegnare istituti scolastici abilitati nel restaro beni danneggiati da sisma

Preci, Norcia, Visso e Amatrice: quattro tra i Borghi più belli d’Italia ancora colpiti dal terremoto. “Ancora terremoto nelle zone appenniniche delle Marche e dell’ Umbria. Ancora distruzioni, disagi e disperazione per le migliaia di persone che hanno visto il luogo dove hanno passato una vita e dove hanno costruito, con tanti sacrifici, la propria abitazione sgretolarsi a causa del sisma. Lo ha detto Fiorello Primi, il presidente dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia. Fortunatamente non ci sono state vittime. Sono però crollati edifici e monumenti che erano là da secoli e che rappresentavano la memoria , la cultura e il punto di riferimento di quelle popolazioni. In questo momento c’è solo da sperare che sia finita così e che i soccorsi siano immediati ed efficaci stante anche la stagione invernale imminente.

Le persone, molte di esse sono anziane, hanno bisogno immediato di un ricovero adeguato e dignitoso dove passare le prossime fredde notti ed una prospettiva certa per il futuro. Sono sicuro che il governo italiano, il commissario straordinario per il terremoto, le Regioni Umbria e Marche, la Protezione Civile nazionale e quelle regionali, insieme ai Sindaci saranno all’altezza della situazione. Alcuni dei Borghi facenti parte dell’associazione hanno subito, ancora, ingenti danni.


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Amatrice, Norcia e in questa fase soprattutto Visso e Preci hanno subito danni rilevantissimi tanto da dover evacuare e chiudere il centro storico. Ad essi va tutta la solidarietà e il sostegno de I Borghi Più Belli d’Italia. Sono in contatto continuo con il Presidente regionale dei Borghi umbri Antonio Luna e siamo pronti a muoverci in rappresentanza dei Borghi colpiti nelle consone sedi istituzionali per promuovere, appena possibile, iniziative dedicate sui temi della ripresa economica e turistica nella zona colpita dal terremoto.

Ho sentito gli amministratori di quei comuni che sono consapevoli della grande responsabilità che hanno nei confronti dei loro concittadini e, nello stesso tempo, determinati a non arrendersi di fronte ad un accadimento così drammatico.

Il futuro sta nella speranza di poter ritornare ad abitare quei luoghi nella massima sicurezza e il presente nel poter attendere la ricostruzione in condizioni umanamente e socialmente dignitose. Dal canto dell’Associazione de I Borghi Più belli d’Italia – ha concluso Primi – proseguiamo nel raccogliere fondi per la ricostruzione post sisma per Amatrice e, spero, ce ne siano a sufficienza per aiutare anche gli altri”.

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