Perugia, Romizi, attenzione Giunta su Piazza Grimana

Riflettori accesi su Piazza Fortebraccio, che per tutti i perugini è Piazza Grimana: comunque la si chiami, è una delle aree nodali del cuore storico e della vita universitaria di Perugia, oggi al centro di importanti questioni: la frana di Via S. Antonio, la conclusione dei lavori di Via Fabretti, le prime ipotesi di risistemazione della stessa Piazza per migliorarne fruizione e vivibilità per residenti, turisti, studenti.

Piazza Grimana è anche una delle zone sulle quali l’ Amministrazione comunali ha focalizzato la sua attenzione, in una strategia più complessiva volta al recupero ed alla valorizzazione delle piazze come spazi di aggregazione sociale. E Piazza Grimana, uno dei luoghi identitari della città, è il punto di partenza di questa strategia. Questo ha  sostenuto il sindaco Romizi in una conferenza stampa alla quale erano presenti anche il vice sindaco Barelli e l’ assessore Severini.

Da Barelli prima di tutto la sottolineatura di un nuovo metodo di lavoro: “comunicare i progetti in corso, non più i progetti già compiuti;  lavorare ascoltando e interloquendo con i cittadini; informarli delle opere in progress, aperti alla condivisione e ai contributi che da loro proverranno”.

LA FRANA
Punto di partenza, la frana di Via S. Antonio, per la quale è arrivata una prima buona notizia: il finanziamento del Dipartimento di Protezione civile di 120 mila Euro, finalizzato agli studi idrogeologici ed in generale all’ approfondimento tecnico-scientifico di un fenomeno di così vaste proporzioni, in previsione di un intervento che si prevede molto complesso e finanziariamente rilevante. Il finanziamento, come ha spiegato il responsabile della Protezione civile del Comune, Roberto Chiesa, fa parte di uno stanziamento più complessivo di 215 mila euro (“ma si tratta – ha detto Chiesa – solo dei primi interventi di emergenza, su una richiesta complessiva di oltre 5 milioni”): tra le altre voci minori di questo finanziamento, relativo ai danni per il maltempo a cavallo del 2013-2014, vi sono: 35 mila euro per Montelaguardia, 28 mila per San Marco, 5 mila per il cimitero di città.

Altra partita è l’ elenco delle opere per cui Perugia ha chiesto finanziamenti nel contesto del progetto del governo “Italia sicura”. “Anche noi – ha detto Barelli – come il sottosegretario Delrio siamo convinti che la messa in sicurezza del territorio è l’ opera pubblica di cui l’ Italia ha più bisogno”. Tra le voci, oltre alla frana di Via S. Antonio, vi sono anche gli argini del Genna, i dissesti  in alcune strade dei Ponti, quello di Via Ripa di Meana, il Fosso Rio grande di Bosco, la manutenzione delle sponde del Tevere.

Il vice sindaco ha anche anticipato che il Comune “sta lavorando ad un progetto molto ampio in questa direzione, da partecipare e condividere con ANCE e professioni tecniche del settore, che potrà anche avere un impatto positivo su un comparto in grave crisi”. Nel quadro generale, una attenzione particolare merita, come è stato ricordato nella conferenza stampa, la situazione dell’ area del Bulagaio (frana a parte), considerata fragile per i fenomeni di erosione profonda, per i versamenti molto attivi e, non ultima, una carente manutenzione da parte dei privati.

LA PIAZZA
E’ allo studio un’ipotesi per la riqualificazione della piazza. Un  primo intervento è volto a realizzare uno spazio pedonale antisante Palazzo Gallenga (sede dell’Università per Stranieri) e l’Arco Etrusco, il cui restauro si avvia alla conclusione.
Una pavimentazione lapidea ed in cotto, come per gli interventi di recupero di vie pubbliche realizzati negli ultimi anni, estesa alla mezzeria dell’attuale sede stradale, creerà  di fatto uno spazio utile alla fruizione, anche percettiva, dei pregevolissimi monumenti che contornano la piazza e di dare corpo ad un interessante elemento di connessione fisico-funzionale tra via Ulisse Rocchi e corso Garibaldi. Questo comporterà la riduzione delle tre corsie in discesa a due.
Un altro intervento che si intende realizzare in modo contestuale riguarda il miglioramento e la riqualificazione del campetto di basket, in modo da potenziare la vocazione aggregativa che già svolge non soltanto dal punto sportivo, ma come spazio capace di ospitare iniziative pubbliche, assemblee, piccoli spettacoli.

Il successivo intervento riguarda la risoluzione dell’area intermedia, attualmente utilizzata per il  mercatino settimanale. La progettazione di questo spazio potrebbe derivare da un concorso di idee.

“Non solo risistemazione, comunque  – ha detto il sindaco – ma anche decoro urbano, a partire dal progetto di interrare i raccoglitori della differenziata, che potrebbe partire proprio da Piazza Grimana. In ogni caso la Piazza deve tornare ad essere luogo di aggregazione, fruibile dai turisti e dai perugini, anche perché, con il compimento del restauro dell’ Arco Etrusco, prende corpo il progetto di valorizzazione della cinta muraria etrusca e l’ ambizione che questa entri a far parte dei siti Unesco”. Un aspetto, questo, sottolineato anche dall’ assessore Severini.

“L’intento – ha aggiunto Barelli – è di mantenere le caratteristiche della Piazza, non di stravolgerle”, ricordando che Piazza Grimana è stata un’area molto trascurata della città e che invece la sua importanza è strategica, come quella di Via Fabretti “che unisce il due poli universitari più importanti dell’ Umbria”.
Un ulteriore aspetto (“ci stiamo lavorando con l’ assessore Casaioli”, ha detto Barelli) è quella della mobilità: qui il punto è ridurre il traffico dei grandi bus e ricorrere a mezzi pubblici più piccoli. L’ idea sarebbe di fermare i bus a Piazza dell’ Università e da qui usare dei buxi verso Porta Pesa e Piazza Cavallotti.
VIA FABRETTI
Via Fabretti è stata oggetto di un intervento molto complesso, anche in considerazione del suo ruolo strategico di collegamento in quella parte di città. Un intervento che si è svolto in più tranche nell’ arco di tre estati, dal 2012 al 2014. L’ ultima parte dei lavori, che ha interessato il tratto tra Via del Fagiano e la Piazza dell’ Università, ha preso il via il 16 giugno scorso per concludersi oggi con la riapertura completa al traffico veicolare.
Sono stati sostituiti i sottoservizi (gas, acqua, canalizzazioni delle reti elettriche e telecomunicazioni) ed è stata ultimata la ripavimentazione dell’ intera via.
L’investimento complessivo a carico del Comune, distribuito nei tre anni di lavori, è stato di oltre 420 mila euro,  a cui vanno aggiunti gli oneri per la sostituzione delle condotte idriche e fognarie a carico di Umbra Acque, pari complessivamente ad altri 300 mila euro circa.
Al termine della conferenza stampa c’è stato un piccolo momento conviviale offerto dalla ditta F.lli Trovati, che ha realizzato l’intervento.

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