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Perugia Pride Village, Carla Spagnoli, Comune dica da che parte sta

Durissima presa di posizione da parte del Movimento per Perugia

Perugia Pride Village, Carla Spagnoli, Comune dica da che parte sta

Perugia Pride Village, Carla Spagnoli, Comune dica da che parte sta

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
Basta, la misura è colma!!! La “lobby gay” in Umbria è tornata in azione ed è arrivata laddove prima non si era mai spinta (almeno da noi): toccare le immagini sacre per farsi pubblicità e offendere la fede di milioni di cristiani! La locandina disgustosa del Perugia Pride 2017 fatta dall’Omphalos con l’immagine della Madonna è la dimostrazione di quello che abbiamo sempre detto, assumendoci tutte le responsabilità: non può esserci dialogo con queste associazioni LGBT (o come si fanno chiamare adesso)…

L’Omphalos, ancora una volta, ha mostrato qual è la sua concezione di “democrazia”: pretendere rispetto per se stessi, insultare e denigrare chi non la pensa come loro! Questo è il loro “motto”… Fanno una certa rabbia, mista a tenerezza, le dichiarazioni di Stefano Bucaioni, presidente Omphalos, il quale ha detto che l’immagine della locandina non è la Madonna, ma una “drag queen”: peccato che migliaia di persone si siano sentite offese nella loro sensibilità, religiosa e non!!!

“Signor” Bucaioni, vuole dirci che siamo tutti ottusi e solo lei è intelligente e acuto…? Tutto, in quella locandina schifosa, fa pensare che si tratti di una oscena parodia della Madonna: il velo bianco sulla testa, il cuore con i raggi che sembra rimandare alla rappresentazione del Cuore Immacolato di Maria e, tanto per non farci mancare nulla, una specie di aureola gialla sullo sfondo ma ben riconoscibile… Chi volete prendere in giro, “signor” Bucaioni? Il suo tentativo di arrampicarsi sugli specchi fa soltanto pena! Anziché scusarsi dopo le giuste polemiche innescate dal consigliere Squarta (cui va il nostro plauso) e dopo la richiesta del Comune di ritirare l’immagine, il “democratico” Bucaioni ha voluto tirare dritto e ha dichiarato che «la locandina resta dov’è». E poi parlano di confronto, di dialogo e di rispetto…

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Carla Spagnoli

Queste “associazioni culturali” LGBT (o come si fanno chiamare ora) sono ormai in pieno “delirio di onnipotenza”, pensano di potersi permettere tutto con la loro propaganda e non esitano a insultare e bollare come “bigotti”, “medievali” e “omofobi” chiunque non sia allineato alle loro idee! Ricordo ancora bene i loro commenti contro la mia persona e il Movimento per Perugia… I “poveretti”, peraltro, pensano pure che il Medioevo sia ancora quel periodo buio descritto da Voltaire: invito questi “intellettuali” a scrivere una poesia che eguagli anche solo un sonetto di Dante o qualsiasi poeta medievale a scelta, a costruire un castello o una chiesa belli come quelli medievali sparsi nel mondo o a concepire un pensiero filosofico pari alla filosofia di quel tempo. Mi fermo qui, anche se potrei andare oltre…

Ora basta, è giunto il momento che le Istituzioni dicano chiaramente con chi stanno: la Regione, purtroppo, sappiamo bene da che parte sta, ma la giunta Romizi a Perugia prenda una posizione netta, come chiesto anche dal consigliere De Vincenzi! Bene aver chiesto il ritiro dell’immagine a Omphalos, ma ciò non è bastato, vista la risposta del loro Presidente…

Allora si ritiri una volta per tutte il patrocinio del Comune al Pride Village ora e nei prossimi anni, basta dare all’Omphalos per tre giorni l’anno i giardini del Frontone, uno dei patrimoni più belli di Perugia, che peraltro sorgono di fronte alla maestosa Basilica di San Pietro (chiesa, guarda caso, di origine medievale)… Nessun dialogo e nessun supporto a chi ha dimostrato di non avere rispetto!

 

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